Gomez: «Gasperini tentò di picchiarmi» Il tecnico: «È falso»

19 Agosto 2021

BERGAMO. «Gasperini tentò di aggredirmi nello spogliatoio, chiesi alla società le sue scuse ma il presidente non ha avuto le palle di chiedergli di scusarsi con me». Queste le parole di Alejandro...

BERGAMO. «Gasperini tentò di aggredirmi nello spogliatoio, chiesi alla società le sue scuse ma il presidente non ha avuto le palle di chiedergli di scusarsi con me». Queste le parole di Alejandro Gomez che ha raccontato il suo burrascoso addio all’Atalanta nella scorsa sessione invernale. «L’aggressione fisica è stata sua, non mia, ma il vero motivo per cui è andato via da Bergamo è per aver gravemente mancato di rispetto ai proprietari del club», la replica dell’allenatore dei nerazzurri Gian Piero Gasperini. Un botta e risposta che alimenta nuove polemiche sull’addio del Papu (ora al Siviglia) e conferma la rottura totale del suo rapporto con il tecnico. È stato proprio Gomez a ricostruire i motivi del suo attrito con Gasperini, risalenti alla partita di Champions a Bergamo il 1° dicembre 2020: «Contro il Midtjylland ho disobbedito a una sua indicazione tattica. Mancavano 10’ alla fine del primo tempo e mi ha chiesto di giocare a destra, mentre io giocavo molto bene a sinistra. E ho detto di no. Era normale che si arrabbiasse. Lì sapevo già che all’intervallo mi avrebbe fatto fuori. Ma nello spogliatoio ha esagerato, ha cercato di attaccarmi fisicamente. Un’aggressione fisica è intollerabile. Chiesi un incontro con il presidente del club (Antonio Percassi, ndr) e gli dissi che non avevo problemi a continuare, accettando di aver sbagliato: da capitano non mi ero comportato bene, ero stato di cattivo esempio disobbedendo all'allenatore. Ma ho detto al presidente che avevo bisogno delle scuse di Gasperini. Chiesi scusa all’allenatore e ai miei compagni il giorno dopo», ha detto Gomez, «ma non ho ricevuto le sue scuse. Dopo qualche giorno ho detto al presidente che non volevo continuare a lavorare con Gasperini all'Atalanta. Mi rispose che mi avrebbe lasciato andare ma solo all’estero». «I comportamenti e gli atteggiamenti di Gomez, in campo e fuori, erano diventati inaccettabili per l’allenatore e per i compagni», ha risposto Gasperini, «è andato via da Bergamo perché ha mancato di rispetto ai proprietari del club».