Gomis e il Teramo: «Mi sento un leader»
Il portiere: abbiamo reagito da uomini dopo le contestazioni
TERAMO . Il Teramo, dopo la sofferta vittoria sul Rimini, è già concentrato sulla sfida di domani (ore 20,30) sul campo del Fano. Contro la formazione di Massimo Epifani, che insegue il Diavolo a -3, è un altro esame da non sbagliare in chiave salvezza. Alessandro Fiordaliso e Lys Gomis sono stati i grandi protagonisti del primo successo biancorosso del 2019. Il giovane difensore ha firmato di testa il gol del successo mentre il 29enne portiere, al debutto stagionale, ha salvato il risultato con due interventi decisivi.
L'influenza che nei giorni scorsi ha colpito Lewandowski ha spianato la strada a Gomis, che ha sfruttato al meglio la sua occasione. «C'era bisogno di una scossa», ha detto Gomis, «e da uomini abbiamo dimostrato che possiamo farcela. La contestazione dei tifosi, al termine della gara persa con la Feralpisalò, e lo striscione esposto in settimana ci hanno toccato nell'orgoglio. Noi la faccia ce la mettiamo sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Con l'arrivo dei nuovi, tra l'altro, la squadra si è ulteriormente compattata e lavora ogni giorno per raggiungere la salvezza. La parata più difficile, contro il Rimini, è stata la prima (punizione di Candido, ndc). Sul piano personale tornare in campo a distanza di tanti mesi mi ha emozionato. L'infortunio subìto in estate mi ha fatto passare dei momenti brutti, ma io mi sono sempre sentito un leader di questo gruppo. Adesso concentriamoci sul Fano e a raccogliere altri punti».
Domani, contro i marchigiani, Gomis potrebbe nuovamente giocare dall'inizio. Da valutare le condizioni di Piacentini (febbre) mentre è difficile ipotizzare un recupero-lampo di Zecca, sostituito sabato per un problema muscolare. Oggi, alle 14,30, è in programma la rifinitura. I biglietti per la trasferta di Fano sono in vendita fino alle 19 di oggi mentre domani il botteghino del settore ospiti dello stadio Mancini rimarrà chiuso.
Gli scontri di sabato. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha commentato i tafferugli avvenuti a San Nicolò, prima di Teramo-Rimini, e che hanno portato all'identificazione di una quarantina di persone (trenta tra i riminesi e una decina tra i teramani). «Il nostro calcio mette in campo i valori», ha detto Ghirelli, «e non tollera la violenza. Non la accetta. Con le società, in sinergia, abbiamo dato vita ad iniziative per riportare le famiglie sugli spalti. Ora i club del Teramo e del Rimini sono chiamati ad applicare, con il giusto rigore, l'istituto del gradimento (strumento in mano alle società per escludere dagli stadi chi assume comportamenti non corretti, ndc). Siamo di fronte a delinquenti che non hanno niente per definirsi tifosi. Abbiamo speso troppe parole. Da oggi chi vuole preservare il gioco del calcio applichi le regole per tutelare un patrimonio che è di uomini, donne, bambini e bambine».
Gaetano Lombardino
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