Gondo: «Mi ispiro a Drogba, voglio fare bene». Panico: impressionato dallo stadio

TERAMO. Il Teramo ha presentato ieri quattro volti nuovi: gli attaccanti Panico e Gondo, il jolly Cretella e il portiere Bifulco. Non c'era l'ex pescarese Rossi, il cui tesseramento è stato...
TERAMO. Il Teramo ha presentato ieri quattro volti nuovi: gli attaccanti Panico e Gondo, il jolly Cretella e il portiere Bifulco. Non c'era l'ex pescarese Rossi, il cui tesseramento è stato ufficializzato in serata. A fare gli onori di casa, nella sala stampa del Bonolis, c'erano il patron Luciano Campitelli e il direttore sportivo Sandro Federico. «Sul mercato ci siamo mossi in modo mirato», ha detto Federico, «perché avevamo la necessità di fare qualche accorgimento alla rosa. Abbiamo inserito elementi funzionali e che possano trasmettere entusiasmo e voglia di emergere agli altri. Con questo organico, a mio parere, possiamo fare grandi cose, ma senza darci obiettivi precisi fino al termine della stagione. Una cosa, però, è certa: da oggi a maggio ci sarà da battagliare in ogni gara».
Nel parlare dei singoli, Federico ha aggiunto: «Conosco da tempo Bifulco. Abbiamo scelto di affidarci ad un portiere d'esperienza perché il dualismo che si stava creando tra Calore e Lewandowski non stava giovando a nessuno dei due. Marino ci darà una grossa mano, può aiutare Calore nella sua crescita e ha l'entusiasmo di un ragazzino. A Milano molti colleghi mi hanno invidiato per l'ingaggio di Panico. Confido nella sua voglia di arrivare nel calcio che conta. Da Gondo pretendo qualcosa di importante. Teramo è la piazza ideale per chi vuole emergere. Cretella, infine, l'ho voluto dal Gavorrano nello scambio di prestiti con Barbuti. Sa adattarsi a più ruoli e avendo un diritto di riscatto su di lui magari ce lo teniamo anche l'anno prossimo».
Tra i nuovi, c'è molta curiosità sull'ivoriano Cedric Gondo. Il 21enne di scuola Fiorentina è tornato in Italia dopo l'esperienza nella serie A greca con la maglia dell'Asteras Tripoli. Il Pescara lo ha girato in prestito ai biancorossi fino a giugno di quest'anno. Con l'aria un po' timida, seduto al fianco del presidente Campitelli, Gondo ha detto: «Mi ispiro a Didier Drogba, che è ivoriano come me. Adesso voglio fare bene qui, segnare con continuità e togliermi qualche soddisfazione. Non ci ho pensato due volte a tornare in Italia, il Paese che mi ha accolto all'età di 7 anni». Nel passato di Gondo, punta centrale di circa 190 centimetri molto abile negli spazi, ci sono state anche l'esperienza alla Ternana (in B) e la partecipazione, ai tempi della Primavera viola, al docu-reality Calciatori-Giovani speranze andato in onda su Mtv tra il 2012 e il 2013. Altrettanta curiosità ha suscitato l'arrivo, in prestito dal Genoa, di Giuseppe Antonio Panico. Il 20enne napoletano, reduce dalla prima parte di stagione al Cesena, può giocare da attaccante centrale, da seconda punta o da esterno. «Sono rimasto impressionato dal Bonolis, uno stadio da serie B», ha sottolineato Panico, «i presupposti per fare bene ci sono tutti. Non sono ancora al top della forma perché sto curando una piccola infiammazione (al polpaccio, ndc), ma non è niente di serio». L'estate scorsa, per Panico, due reti al mondiale under 20 con la nazionale guidata da Alberigo Evani. In porta, spazio all'esperienza di Marino Bifulco: «Sono felice di essere tornato a giocare vicino casa (è nato a Pescara, ndc). Finalmente ho l'opportunità di lavorare insieme al ds Federico». Il duttile Riccardo Cretella si è presentato così: «Gioco sia in difesa che a centrocampo, ma il mio ruolo ideale è la mezzala». Scelti i numeri di maglia: il 12 a Bifulco, il 25 a Cretella, il 7 a Panico, il 33 a Gondo e il 5 a Rossi. (g.l.)
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