Gramenzi vota gli Sharks: Roseto mi piace

Il tecnico teramano alla guida di Latina (girone Ovest): Udine, Forlì e Verona favorite, ma i biancazzurri possono fare bene
ROSETO. Uno degli allenatori più blasonati del prossimo campionato di A2 è teramano, ha 56 anni e si chiama Franco Gramenzi. I numeri parlano chiaro, con 10 campionati vinti nel corso della sua trentennale carriera. Gran professionista ed uomo schietto, Gramenzi ama lavorare con programmi a lungo termine: «Questo sarà il mio quinto anno a Latina (A2 girone Ovest), mi ci trovo benissimo grazie ad un rapporto sia con la città che con la proprietà davvero molto solido. Avremmo voluto ripartire conservando buona parte della struttura del vecchio roster, ma non è stato possibile; abbiamo costruito quindi una squadra nuova, ma molto interessante».
Califfo dell’A2, Gramenzi non ha grossi rimpianti della serie A: «Ho avuto la grande soddisfazione di farla con la squadra della mia città, il Teramo, da neopromosso: anni di pallacanestro fantastici», sorride al ricordo l’allenatore abruzzese, che poi aggiunge: «Alla serie A qualche volta ci penso, ma forse per com'è il mio carattere e per il tipo di lavoro che faccio, preferisco continuare a lavorare a questo livello». In quel Teramo di A1, aveva come primo assistente Massimo Cancellieri, oggi coach di Ravenna, e come secondo Emanuele Di Paolantonio, che dopo un biennio a Roseto, oggi allena ad Imola, entrambi impegnati nel girone Est: «Ne sono felice, per me una vera soddisfazione. Facciamo tutti parte della scuola abruzzese, che ha dato al basket di vertice tanti bravi allenatori. I nomi sono tanti e tutti di grande qualità, e sono sicuro che ne verranno altri ancora: di questo dobbiamo essere orgogliosi».
Difficile fare pronostici: «Mi aspetto un campionato equilibrato, dove il primo obiettivo di tutti sarà quello di conservare la categoria; dal punto di vista personale invece, si punta a fare sempre meglio». Qualche nome buono per arrivare in fondo però c’è: «Scafati, Tortona e Torino per l’Ovest. Udine, Verona e Forlì per l’Est, sembrano le più attrezzate. Ma attenzione alle sorprese». L’occhio del coach si sofferma infine sul basket abruzzese: «Felice che Roseto stia al vertice. Hanno fatto una partnership interessante con la Stella Azzurra, con molti giovani che arrivano da ogni parte del mondo: certo, per la città non vivere la settimana con la squadra può essere difficile, ma che la domenica ci sia la partita degli Sharks al PalaMaggetti è importante. E poi l’anno scorso il team ha onorato al massimo i propri impegni, approdando pure ai play off, quindi meritano fiducia». E le altre? «Mi dispiace per Teramo che vedo soffrire in B, ma capisco il difficile momento economico della nostra provincia. Mi dispiace pure per Pescara, che si era guadagnata l’A2 sul campo e poi non è riuscita a parteciparvi, a conferma che forse sarebbe meglio fermarsi prima in certi casi. Contento invece per Chieti, che mi sembra si stia strutturando bene e voglia risalire in A2».
Marco Rapone
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