Gran Sasso, grande festa per i dieci anni di attività

21 Luglio 2014

VILLA SANT’ANGELO. La Gran Sasso ha festeggiato i 10 anni di attività. Società giovane e vincente, ha iniziato l’attività nel 2001, presso L’Istituto Comprensivo di Navelli, ma nel 2004 ha...

VILLA SANT’ANGELO. La Gran Sasso ha festeggiato i 10 anni di attività. Società giovane e vincente, ha iniziato l’attività nel 2001, presso L’Istituto Comprensivo di Navelli, ma nel 2004 ha partecipato per la prima volta al campionato di serie C.

Da ricordare soprattutto la promozione in B nel 2010 e dopo tre stagioni l’accesso in serie A e il quinto posto dello scorso campionato da matricola. La manifestazione di sabato a Villa Sant’Angelo, ha visto tanti appassionati e belle iniziative come il torneo di touch rugby, l’esposizione di fotografie della storia della società, gastronomia e birra fino a tardi. Sono stati premiati il presidente onorario Paolo Perrotti, i preziosi collaboratori Stefano Laglia, Sergio Iezzi e Agata Angelone, i capitani grigiorossi Berardino Caresta, Claudio Caresta, Leonardo Tartaro, Vincenzo Biondi, Stefano Ciancarella, Daniele Giampietri, e gli allenatori che si sono succeduti: Francesco Urbani, Lorenzo Cavallo, Pierpaolo Rotilio. Grande commozione e un ricordo doveroso per Roberto Gentile, tecnico nella stagione post sisma del 2009, scomparso di recente. La squadra oggi riprende gli allenamenti in vista della nuova stagione. Marco Brandizzi punto fermo della linea mediana (19 presenze nell’ultimo campionato e 2 mete, contro Vicenza e Prato Sesto), da questa estate supporterà l’allenatore Pierpaolo Rotilio nella preparazione degli skills per i trequarti. «È una scommessa», afferma sorridente il mediano di mischia classe 1983, «è la prima volta che mi viene affidato un ruolo tecnico. Sono a disposizione dei più giovani e felice della fiducia». Buone le sensazioni dopo i primi allenamenti: «Ci siamo ritrovati presto per prepararci fisicamente, smaltire le vacanze e conoscere meglio i tanti giovani che si sono aggregati». Brandizzi, che ha militato con Lazio, L’Aquila e Colorno, è prudente: «Ci piacerebbe chiudere il primo girone tra le prime tre, per poterci confrontare con le squadre più forti».(t.c.)

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