«Grande perdita per tutto lo sport nazionale»

Il direttore Giuliani costretto a rinunciare: abbiamo cercato una soluzione, ma c’erano troppi ostacoli
PESCARA. Stefano Giuliani, lei è stato direttore tecnico e motore delle ultime edizioni del Trofeo Matteotti. Cosa è successo stavolta?
«Sono stato costretto a fare un passo indietro dalla direzione organizzativa, ma solo per problemi personali. Non c’entra nulla la manifestazione in sé. Ci tengo a precisare anche che il rapporto tra me e Daniele Sebastiani è ottimo e non è stato solo il mio addio a determinare il mancato svolgimento della manifestazione».
E allora cosa non ha funzionato?
«Siamo arrivati troppo a ridosso di settembre senza la giusta organizzazione e con troppi problemi ancora da risolvere. Io in queste settimane ho continuato comunque a lavorare sotto traccia per trovare qualcuno che potesse dare una mano a organizzare la corsa, ma non è così facile».
Una grossa perdita per tutto lo sport abruzzese.
«Non solo, ormai il Trofeo Matteotti era diventato una gara di riferimento a livello nazionale e internazionale. Basti pensare che Matteo Trentin l’ha vinto due volte e ha rischiato pure di vincere un Mondiale. Mi dispiace tantissimo che sia saltata questa edizione perché per anni sono stato in prima linea e mi sono battuto contro tutte le difficoltà per far fare la gara. Anche con il Covid non ci siamo mai fermati facendo i salti mortali. Ma purtroppo è difficile fare le cose senza i giusti presupposti».
Nel 2023 rivedremo la classica pescarese o c’è il rischio che salti anche la prossima edizione?
«Posso dire che l’intera macchina organizzativa è già al lavoro per organizzare una grande edizione del Matteotti nel 2023. Ovviamente per farlo bisognerà organizzarsi per tempo: purtroppo i tempi sono cambiati e c’è bisogno della giusta programmazione e dell’aiuto fondamentale delle istituzioni. Ma speriamo che si possa ripartire alla grande perché la mancata organizzazione di quest’anno mi addolora tantissimo». (d.b.)

