«Grande prova, ma serve più cattiveria in attacco»

20 Novembre 2017

Asta elogia i biancorossi: «Volevo una reazione dopo l’immeritato ko col Gubbio Ci mancano i gol “sporchi”». Il portiere Calore: «Possiamo giocarcela con tutti»

MEDA. Su un campo in cui solo l’Albinoleffe ha vinto (eravamo ancora a inizio stagione) il Teramo si conferma squadra abbonata al pareggio (è il nono) e allo 0-0 (è il quinto) e strappa sicuramente un buon punto, meritato, contro la seconda forza del campionato. Il Renate gioca senza alcuni titolari, su tutti lo “spauracchio” Gomez che parte dalla panchina e subentra nella ripresa ma non è al top. E si vede. L’analisi di Antonino Asta, che da queste parti ha già allenato (era a Monza), si concentra sulla sua squadra: «Ero curioso di vedere la reazione dopo la sconfitta immeritata con il Gubbio, giunta dopo una bella serie di risultati positivi. Volevo capire, ero curioso e la squadra ha risposto bene. Affrontavamo una delle migliori squadre del campionato. Il Renate non è più una sorpresa, ma una realtà. Qui stanno facendo grandi cose, lavorano benissimo con i giovani, in campo stanno bene. Ecco, non vedo l’ora che il mio Teramo giochi con la stessa spensieratezza e la stessa serenità dei brianzoli».
Poi entra nello specifico sui 90 minuti del “Città di Meda” e fa una interessante considerazione relativa soprattutto al primo tempo: «Volevamo fare il Renate. E cioè aspettare, difenderci e poi ripartire. L’avevamo preparata un po’ in questa maniera. È stato un inizio molto tattico, giocato a centrocampo, siamo stati nella nostra metà campo, volevamo evitare le ripartenze di Lunetta, Finocchio e Simonetti e ci siamo riusciti bene. Poi nel secondo tempo ho visto un Teramo in crescita. È vero, il nostro portiere ha fatto tre belle parate, ma due erano sugli sviluppi di una palla inattiva. Non abbiamo sofferto molto. Al contrario mi sentivo che potevamo colpirli, cullavo questa vittoria, avvertivo belle sensazioni».
Cosa è mancato per centrarla? «La convinzione negli ultimi 20 metri, la zampata decisiva. Ci mancano i gol sporchi. Dobbiamo diventare più cattivi, più efficaci. Siamo una squadra rognosa, è difficile giocarci contro, ma dobbiamo fare gol».
Il grande protagonista del punto conquistato sul campo della seconda della classe è l’estremo difensore Tomasch Calore: «La parata più difficile è stata la terza, l’ultima. Simonetti ha calciato da molto vicino. Ma non mi soffermerei sulle prestazioni del singolo, piuttosto mi piace sottolineare come la squadra si sia espressa molto bene. Grande il lavoro dei difensori e dei centrocampisti, specie in fase di non possesso. Questo risultato ci dice che possiamo giocarcela contro tutti. L’ abbiamo già dimostrato altre volte quest’anno, abbiamo battuto il Padova e pareggiato col Renate. Dobbiamo credere di più nei nostri mezzi, essere meno timorosi e giocarcele a viso aperto».
E la prossima avversaria, nel posticipo del lunedì, sarà la Samb: «È la partita più attesa dell’anno, a Teramo è sentitissima e so già che ci sarà un grande ambiente. L’appello ai nostri tifosi è quello di esserci in massa per sostenerci». Giacomo Tulli parla dei problemi offensivi suoi e della squadra: «È mancata solo la finalizzazione a Meda e, per quanto riguarda me, sono convinto che arriverà presto. Il punto di oggi (ieri, ndc) è comunque molto importante perché fare un risultato positivo a Meda contro una squadra così in forma come il Renate non è facile per nessuno».
Domenica positiva secondo Tulli che guarda già avanti: «Il Fano ha perso, il Santarcangelo riposava. Significa avere guadagnato terreno sulla zona playout. Ora c’è il derby e dobbiamo dare tutto per regalare una grossa soddisfazione ai nostri tifosi».