Grassadonia affila le armi Drudi e Busellato le novità

17 Febbraio 2021

Il difensore al rientro dopo un lungo stop, la mezzala punto fisso

PESCARA . Vietato arrendersi. La situazione è complicatissima, ma Gianluca Grassadonia crede nella rimonta. D’altronde, se ha accettato l’incarico di guidare una squadra ultima in classifica con numeri da brividi significa che è davvero convinto di poter compiere il miracolo. Il Pescara è a digiuno di successi dallo scorso 4 gennaio (0-1 a Reggio Emilia), ha collezionato un punto nelle ultime sei partite, ha l’attacco peggiore e la difesa più perforata della serie B.
Le chance di rientrare nella lotta sono ridotte al lumicino, la zona salvezza è distante 7 punti, i play out a -6 e per tornare a sperare servirebbe quasi raddoppiare i successi ottenuti finora (4 in 23 gare). Impresa titanica? Certo, però restano 15 match da giocare, in palio ci sono 45 punti e nel calcio a volte i miracoli avvengono. Chiaramente, bisogna svoltare già dalla sfida di venerdì a Frosinone. In questi primi giorni di lavoro, il nuovo allenatore ha cercato di trasmettere un po’ di ottimismo a un gruppo che ha il morale sotto i tacchi. Liberare la mente, sgombrarla da pensieri negativi e restituire un pizzico di convinzione ai giocatori, molti dei quali con un curriculum di tutto rispetto.
È difficile credere che tutti insieme abbiano di colpo dimenticato il proprio mestiere, ecco perché Grassadonia auspica un repentino risveglio. Ovviamente, il tecnico ha iniziato anche un profondo lavoro a livello tattico, ma nella gara d’esordio non cambierà il vecchio sistema di gioco.
Trazione anteriore. A Frosinone il Pescara utilizzerà il 3-5-2, il modulo con cui ha totalizzato 16 punti su 17 totali. Il problema è che ultimamente la squadra si è appiattita e il 3-5-2 si è trasformato in un 5-3-2 molto rinunciatario. Grassadonia, invece, nello spogliatoio ha subito messo le cose in chiaro. «Da ora in poi dovremo giocare a viso aperto contro qualsiasi avversario», più o meno questo il concetto espresso dal tecnico salernitano che si augura di vedere subito all’opera una squadra votata all’attacco.
Le scelte. Per quanto riguarda il trio difensivo, l’unico dubbio dovrebbe riguardare il centrale di destra. Con Sorensen acciaccato e Balzano squalificato, si giocano il posto Guth e Drudi, con quest’ultimo che è assente da quasi 4 mesi (match di andata con il Frosinone). Sicuri del posto, invece, Bocchetti e Scognamiglio. A centrocampo, sulle fasce potrebbero giocare di nuovo Bellanova a destra e Masciangelo a sinistra, mentre in mezzo è bagarre. Rigoni solo oggi torna in gruppo, quindi il playmaker dovrebbe essere Valdifiori, Busellato la mezzala destra, mentre sull’altro versante Tabanelli potrebbe spuntarla su Omeonga e Dessena.
In attacco, Giannetti è in dubbio, molto probabile la conferma di Machìn in appoggio a Ceter, con Galano e Odgaard pronti a subentrare a gara in corso. Oltre a Balzano, sicuri assenti Maistro e Memushaj.
Giovanni Tontodonati
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