Grassadonia riavrà Galano e Busellato
Dubbi sul modulo: 3-4-2-1 o 3-5-1-1? Tra i rossoneri gli ex Bizzarri, Boldor, Carraro e Chiaretti
PESCARA. Buona notizia per il Foggia, cattiva per il Pescara. Cristian Galano ha scontato le tre giornate di squalifica che si portava dalla scorsa stagione e domani all’Adriatico (ore 15) debutterà nel torneo 2018-19. L’attaccante rossonero è la bestia nera del Delfino. In 8 partite disputate contro i biancazzurri, Galano non ha mai perso (3 vittortie e 5 pareggi) e nello stadio pescarese ha segnato anche un gol decisivo. Esattamente cinque anni fa (21 settembre 2013) quando vestiva la maglia del Bari, il 27enne firmò il successo dei biancorossi contro il Pescara di Pasquale Marino.
In settimana Grassadonia lo ha provato alle spalle di Mazzeo nel modulo 3-5-1-1, ma non è esclusa la conferma del 3-4-2-1 utilizzato con il Palermo. In tal caso, l’altro trequartista sarebbe uno tra Deli e Cicerelli. Il tecnico del Foggia riavrà a disposizione anche Busellato e forse Rizzo (almeno per la panchina). L’unico indisponibile dovrebbe essere il bomber Iemmello che sta smaltendo i postumi dell’intervento al ginocchio a cui si è sottoposto lo scorso maggio. Tornerà tra un mese.
La carica degli ex. Tra i satanelli ci sono ben quattro giocatori che hanno militato nel Pescara. Il portiere Albano Biizzarri, classe 1977, 29 presenze in serie A nel 2016-17, il difensore Dejan Boldor, appena due gare con il Delfino nel 2014-15, l’attaccante Lucas Chiaretti, una sola apparizione in coppa Italia contro il Carpi ad agosto 2012, e il centrocampista Marco Carraro, 24 partite nella scorsa stagione con il Pescara.
Fine del commissariamento. Due sconfitte di fila hanno raffreddato un po’ l’entusiasmo del Foggia che aveva iniziato bene il torneo battendo il Carpi (4-2). Poi il ko di Crotone e quello in casa con il Palermo hanno frenato la corsa verso l’azzeramento della penalizzazione. I rossoneri, partiti con -8 per un illecito amministrativo, ora sono a -5. Intanto, da oggi il commissario giudiziale Nicola Giannetti e il suo collaboratore Francesco Ardito cedono il posto al nuovo cda dopo sei mesi. Lucio Fares che si riprende la carica di presidente. «La società esce bene da questa fase», ha detto Giannetti, «anche in virtù di quanto accaduto al Tribunale federale. Siamo partiti con -15, per poi ottenere un -8 in secondo grado, e credo vi siano i presupposti perché questa penalizzazione possa essere ulteriormente ridotta. Abbiamo fatto un ottimo lavoro», ha proseguito Giannetti, «e lo stesso giudice del tribunale di Milano è rimasto soddisfatto. Non a caso la paventata proroga del commissariamento non c’è stata. Abbiamo concluso il nostro mandato. Lasciamo una società sana che paga regolarmente stipendi e contributi, che ha un solo conto corrente e non ha debiti con Equitalia o altri istituti di recupero crediti». (g.t.)
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