Grassadonia tra rimpianti e prospettive «Errori assurdi, non so se resterò qui»

5 Maggio 2021

PESCARA. La delusione, la rabbia e il futuro. Gianluca Grassadonia al fischio finale della partita di ieri è fuggito subito, imboccando il tunnel che porta agli spogliatoi, senza salutare nessuno. La...

PESCARA. La delusione, la rabbia e il futuro. Gianluca Grassadonia al fischio finale della partita di ieri è fuggito subito, imboccando il tunnel che porta agli spogliatoi, senza salutare nessuno. La rabbia per la retrocessione in C è troppo grande ed i tre punti conquistati contro la Reggiana, comunque, non serviranno ad evitare il fallimento della stagione. «È una vittoria che aumenta i rimpianti», il commento del tecnico del Pescara a fine gara. «Abbiamo buttato all’aria troppe opportunità per centrare l’obiettivo e c’è rammarico perché la salvezza era alla nostra portata. Ora continuiamo a lottare cercando di concludere il campionato al meglio delle nostre possibilità». Salvare la faccia, onorando la maglia, è l’attuale obiettivo del Pescara, che, anche con 6 punti nelle prossime due partite, ha delle bassissime percentuali di agguantare i play out.
«Questa salvezza si poteva centrare e dopo il Covid non siamo riusciti a fare quello che dovevamo. Quello che è successo è stato incredibile, con una settimana tremenda perché non ci siamo allenati insieme, che comunque non giustifica il pareggio con l’Entella. Poi mi fa arrabbiare tantissimo la partita di Cosenza».
Ieri il suo Pescara, forse, senza la pressione del risultato da centrare, è sembrato molto più spensierato. «Quando non hai nulla da perdere viene fuori la cattiveria agonistica. Finora sono mancate due cose: il carattere e la gestione della gara». Il 48enne allenatore salernitano ha il contratto in scadenza a giugno e spiega dove sarà il suo futuro. «Sinceramente non ho parlato con nessuno della società, ma in questo momento non mi interessa parlare del prossimo anno, perchè voglio finire il campionato al massimo, anche se adesso (il miracolo, ndr) non dipende da noi perchè abbiamo sprecato troppe opportunità. Rimango concentrato su queste ultime partite: sapevo che potevo fare meglio. Questo è un pensiero che mi tormenta».
Il presidente Sebastiani qualche settimana fa aveva fatto intendere di voler continuare con Grassadonia. «Pescara è una piazza fantastica, è un piacere lavorarci e centrare gli obiettivi importanti ma in questo momento la priorità è un’altra. Io sono uno abituato a lavorare, io non gestisco, io sto con le persone che lavorano con la testa. Le mie avventure precedenti non mi hanno premiato, forse per mie scelte sbagliate: a Foggia sono partito con 8 punti di penalizzazione, e sono stato sfortunato. Comunque, non ho parlato con il presidente. Se mi dovessero chiamare? Ne parleremo per capire le problematiche, per poi trovare giocatori che sposino la causa».
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