Gravillon re in difesa Antonucci in crescita

Balzano e Scognamiglio fanno valere l’esperienza
6 fiorillo. Un rientro senza particolari brividi, se non quelli per la temperatura rigida della serata. Fa buona guardia tra i pali e nel finale si fa trovare pronto alla respinta dalla conclusione dalla distanza di Di Mariano.
6,5 Balzano. Specialmente nel primo tempo spinge molto. Dai e vai sulla fascia alla ricerca di un compagno pronto all’appuntamento con la battuta a rete al centro dell’area di rigore. Nella ripresa si gestisce un po’ di più, brillando più che altro nella fase difensiva.
7 gravillon. Applicato e diligente. Di forza o in anticipo i duelli sono tutti suoi, lascia le briciole agli attaccanti dei lagunari. Una serata pressoché perfetta nelle retrovie, da signore dell’area di rigore.
6,5 scognamiglio. Pulito ed efficace. Si fa valere nel gioco aereo, ma soprattutto cresce l’intesa con il francese. S’intendono bene e il Pescara nelle retrovie rischia poco o nulla.
6 Del grosso. È un ex e ci tiene a fare bella figura contro quella che fino a giugno è stata la sua squadra. Non gli costa particolari sacrifici. Qualche sortita in meno in avanti a beneficio di quella lucidità indispensabile per fare buona guardia in difesa.
6 memushaj. Meglio, decisamente meglio l’albanese rispetto alla serata di Verona. Più disciplinato ed efficace. Tanta corsa e agonismo.
7 brugman. Ce l’ha il colpo dalla distanza. L’assist di Antonucci è troppo invitante, carica il destro e decide di indirizzarlo verso la porta dopo aver dispensato fior di palloni per i compagni. Gli va bene, è il terzo centro, il premio per un secondo tempo da protagonista dopo una prima frazione di gioco attendista.
6 machìn. Meno fronzoli, più sostanza rispetto alla notte infausta del Bentegodi. Meno appariscente, più concreto. Più al servizio della squadra. Solo così potrà costruirsi un futuro di categoria superiore.
6 Melegoni (dal 30’ st).
Entra con il piglio giusto, ha un buon impatto sulla partita e va subito in pressing sugli avversari.
6 marras. L’ala genovese va a corrente alternata, entra ed esce dalla partita. Brucianti accelerazioni e lunghe pause. Discontinuo, ma positivo nel complesso.
6 mancuso. Non segna, ma lavora tanto per la squadra. Pillon lo riporta al centro dell’attacco e i compagni ne traggono indubbio beneficio.
6,5 antonucci. Al rientro nell’undici titolare va vicino al primo gol da professionista con la conclusione di destro, all’inizio della ripresa, che manda la palla a stamparsi sul palo a portiere battuto. Più vivace rispetto al solito, più incisivo.
6,5 Balzano. Specialmente nel primo tempo spinge molto. Dai e vai sulla fascia alla ricerca di un compagno pronto all’appuntamento con la battuta a rete al centro dell’area di rigore. Nella ripresa si gestisce un po’ di più, brillando più che altro nella fase difensiva.
7 gravillon. Applicato e diligente. Di forza o in anticipo i duelli sono tutti suoi, lascia le briciole agli attaccanti dei lagunari. Una serata pressoché perfetta nelle retrovie, da signore dell’area di rigore.
6,5 scognamiglio. Pulito ed efficace. Si fa valere nel gioco aereo, ma soprattutto cresce l’intesa con il francese. S’intendono bene e il Pescara nelle retrovie rischia poco o nulla.
6 Del grosso. È un ex e ci tiene a fare bella figura contro quella che fino a giugno è stata la sua squadra. Non gli costa particolari sacrifici. Qualche sortita in meno in avanti a beneficio di quella lucidità indispensabile per fare buona guardia in difesa.
6 memushaj. Meglio, decisamente meglio l’albanese rispetto alla serata di Verona. Più disciplinato ed efficace. Tanta corsa e agonismo.
7 brugman. Ce l’ha il colpo dalla distanza. L’assist di Antonucci è troppo invitante, carica il destro e decide di indirizzarlo verso la porta dopo aver dispensato fior di palloni per i compagni. Gli va bene, è il terzo centro, il premio per un secondo tempo da protagonista dopo una prima frazione di gioco attendista.
6 machìn. Meno fronzoli, più sostanza rispetto alla notte infausta del Bentegodi. Meno appariscente, più concreto. Più al servizio della squadra. Solo così potrà costruirsi un futuro di categoria superiore.
6 Melegoni (dal 30’ st).
Entra con il piglio giusto, ha un buon impatto sulla partita e va subito in pressing sugli avversari.
6 marras. L’ala genovese va a corrente alternata, entra ed esce dalla partita. Brucianti accelerazioni e lunghe pause. Discontinuo, ma positivo nel complesso.
6 mancuso. Non segna, ma lavora tanto per la squadra. Pillon lo riporta al centro dell’attacco e i compagni ne traggono indubbio beneficio.
6,5 antonucci. Al rientro nell’undici titolare va vicino al primo gol da professionista con la conclusione di destro, all’inizio della ripresa, che manda la palla a stamparsi sul palo a portiere battuto. Più vivace rispetto al solito, più incisivo.

