Gravina: «Preoccupato per il futuro»
Il presidente: protocollo Covid non applicabile la prossima stagione
ROMA . «Sono molto preoccupato per la prossima stagione: le squadre dovranno cominciare tra non molto la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. La mia preoccupazione riguarda il protocollo attuale che ritengo inapplicabile da questo momento in avanti». Questo il grido d’allarme lanciato dal presidente della Figc Gabriele Gravina quando la stagione 2019/2020, ripresa a giugno dopo la lunga interruzione per l’emergenza sanitaria, volge ormai felicemente al termine. «La mia mente e il mio cuore sono già al di là di questo campionato», ha confessato il numero uno del calcio italiano. «Ancora non sappiamo questo stato d’emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato: questo protocollo ha dovuto tener conto dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro Paese e bisogna continuare ad essere attenti, ma anche realisti: lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo di tempo, immaginare di continuare fino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni 4 giorni, è impossibile. Sarebbe una violenza fisica verso i giocatori: bisogna trovare altre soluzioni». Gravina ha poi avanzato la sua idea. «Una volta accertata la negativizzazione del gruppo squadra, bisogna allentare gli esami e i tamponi. Al riguardo aspettiamo notizie dal Comitato tecnico scientifico per capire quale sarà il nuovo protocollo, non dimenticando che il nostro mondo è impegnato anche a livello dilettantistico. E proprio qui corre la mia mente: non sappiamo ancora come e quando poter far partire tutte le competizioni».

