Grinta, corsa e cabala Balzano si è ripreso il “suo” Pescara

28 Agosto 2018

Migliore in campo a Cremona, il terzino è tornato quello di un tempo grazie anche al suo numero 14: «Buon inizio»

PESCARA. Il mastino di Bitonto è tornato. Un suo cross ha evitato la sconfitta al debutto. «Buon inizio», ha scritto sui social, Antonio Balzano, dopo il pareggio di Cremona. Il terzino del Pescara è la nota lieta del pareggio da brividi dello Zini. Instancabile, inesauribile moto perpetuo sulla fascia sinistra, lui che è un destro, ma che corre a sinistra con la necessità di rientrare per crossare. Fuori ruolo, ma senza problemi; corre dall’inizio alla fine senza interruzioni. Le cose più interessanti che il Delfino ha fatto vedere nella gara d’esordio nascono quasi tutte da alcune sue giocate. Qualche esempio? La traversa centrata da Brugman e la rete di Mancuso nel finale che ha regalato ai biancazzurri il primo punto stagionale.
Il 32enne difensore pugliese è sembrato rigenerato dalla cura estiva di Pillon, dimostrando velocità, esplosività e diligenza tattica, cose che nella passata stagione non è mai riuscito a mettere in mostra fino in fondo.
Dopo la prestazione sfoggiata allo Zini, sembra che stia tornando sugli standard elevati come nelle prime tre stagioni in biancazzurro, in cui ha collezionato oltre 100 presenze tra A e B. L’anno scorso è rientrato in Abruzzo dopo tre stagioni al Cagliari, di cui una in prestito al Cesena. Era il pupillo di Zeman, che, dopo averlo avuto in riva all’Adriatico e in Sardegna, l’anno scorso lo ha rivoluto nella sua nuova avventura pescarese. Con il boemo gioca pochissimo, appena 6 partite da titolare poi tanta panchina e qualche tribuna a causa di un problema alla caviglia. Forse con il boemo non scocca la scintilla e la sua stagione non è delle migliori (14 presenze totali). Lui che sente il biancazzurro addosso non avverte la fiducia dell’allenatore boemo che, anche quando sta bene fisicamente, preferisce altre soluzioni con Zampano, Crescenzi e Mazzotta. Balzano ha sposato Pescara e il Pescara, visto che dopo la prima esperienza nel 2012 si è portato a Montesilvano tutta la famiglia. Mamma Anna, papà Nicola, il fratello Vincenzo, anche lui con il pallone nel sangue, visto che l’anno scorso ha giocato nel San Nicolò, e la sorella Magda, sposata con Andrea D’Agostino, ex calciatore e suo migliore amico conosciuto quando militavano insieme nel Rieti. Il 32enne di Bitonto ne ha fatta tanta di strada e adesso vuole rimettersi in gioco in quella che è diventata la “sua” Pescara. La sfortunata stagione 2017/2018 è alle spalle forse anche per una questione scaramantica. L’anno scorso aveva scelto il numero 3, vista l’indisponibilità del 14, e le cose non sono andate per il verso giusto. Quest’anno si è ripreso il suo “magic number”, quello che ha avuto nelle precedenti tre esperienze in biancazzurro, e le cose, almeno al debutto, sono andate per il meglio. Pillon con l’addio di Zampano e il mancato arrivo di un terzino di categoria punta molto su Balzano che può rivelarsi un vero jolly visto che sa giocare su entrambe le fasce. Lui crede nel Delfino e vuole provare a chiudere la carriera con un’altra promozione in serie A. Quest’anno o il prossimo, visto che il contratto scadrà nel 2020, quando avrà 34 anni e potrebbe chiudere la carriera in riva all’Adriatico. Chissà, forse per intraprendere quella dirigenziale, visto che dall’Abruzzo non ha proprio intenzione di andare via.
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