Grinta e cinismo, il Lanciano vola

Un sontuoso Verna piega la resistenza del Cupello, il solito Micciché si procura e trasforma due rigori
CUPELLO. Con le unghie e coi denti il Lanciano si prende i tre punti che servono per tenersi il primato solitario. È soprattutto nel primo tempo, e in particolare dopo il vantaggio di un Verna davvero sontuoso, che i rossoneri soffrono e stringono i denti per arginare i padroni di casa. Più “morbida” la ripresa: forse perché Cupello ha già dato tanto, forse perché il raddoppio taglia un po’ le gambe ai rossoblù, come fa pure il tris a partita appena riaperta. Fatto sta che la squadra di Di Pasquale ottiene quello che voleva su un campo non facile e un avversario tutt’altro che abbordabile, nonostante le numerose assenze. I rossoneri accusano defezioni e acciacchi solo in mediana, ma proprio qui fanno di necessità virtù, con Shipple che stringe i denti e Verna che, come detto, sfoggia una prestazione monstre: il ragazzo di Sant’Eusanio ci mette lucidità e tecnica, si prende la squadra sulle spalle nei momenti più difficili, e dà ordine e geometria sia in fase di alleggerimento sia di impostazione. A tutto ciò Verna aggiunge il gol che sblocca la partita dopo dieci minuti: una palla lunga, che passa tra Sardella e Gragnoli, arriva al 10 rossonero che avanza, se la sistema e trova l’angolino alla destra di Capone. È una bella boccata d’ossigeno per il Lanciano, che poco più di un minuto prima ha rischiato di capitolare con la traversa scheggiata da De Cinque. Dopo lo 0-1 comunque c’è subito la reazione convinta dei padroni di casa, che danno filo da torcere alla retroguardia ospite, costantemente sotto pressione fin quasi all’intervallo. Le occasioni ai rossoblù non mancano: al 17’ Battista crossa per Perrella che di testa sfiora la traversa, e poco dopo Claudio da fuori sfiora due volte lo specchio della porta. Per proteggere la corsia centrale, la mediana a tre del Lanciano deve stringersi, e così il grosso dei pericoli arriva dal gioco largo sugli esterni, in particolare da Battista, quinto di sinistra che affonda e crossa spesso in maniera insidiosa. Per alleggerire la pressione, gli ospiti puntano su lanci lunghi e l’effetto sorpresa degli scambi di posizione tra attaccanti. A impensierire Cupello sono i dialoghi tra Micciché e Sardella, che dopo la mezzora va così due volte al tiro, prima centrale e poi debole poi fuori. Nella ripresa, del tanto che ha dato Cupello nel primo tempo resta poco. Ma soprattutto sale in cattedra Micciché, che si procura e trasforma due rigori. Il primo: Verna si districa di classe e lancia il folletto rossonero, Berardi lo atterra e Batini indica il dischetto senza esitare tra le proteste rossoblù. Col raddoppio si aprono spazi importanti per i rossoneri: al 9’ Capone deve uscire a valanga su Sardella, e al 26’ sventa in corner un tiro velenoso di Shipple da fuori. Quando la gara sembra completamente in pugno ai rossoneri, la riapre Colitto con un bel tiro a giro da fuori. La breve fiammata dei padroni di casa la spegne Micciché: soffia palla a Fasoli e si invola verso l’area, il portiere lo atterra e mette dentro il secondo tiro dal dischetto, a differenza del primo spiazzando il portiere. Cupello ci prova al massimo con qualche traversone, sempre facile preda di un Forti che dà sicurezza a tutta la difesa. Finisce così, con Lanciano che chiude la gara in attacco, e comincia subito a preoccuparsi della Torrese che mercoledì arriva al Biondi per il turno infrasettimanale. (r.a.)
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