Grinta e riscatto, Drudi ci crede: obiettivo serie B

Il difensore al terzo anno in biancazzurro: «Sensazioni positive, Auteri mi piace e possiamo fare bene»
PESCARA. Qualche settimana fa stava pensando di cambiare aria, ma alla fine ha deciso di restare. La sua avventura a Pescara non poteva chiudersi con una retrocessione. Mirko Drudi resta in biancazzurro e punta dritto alla stagione del riscatto. «Questa piazza merita la B», dice il 34enne difensore del Delfino. L’anno scorso appena 10 presenze a causa di un fastidioso infortunio al ginocchio. Adesso il centrale romagnolo è pronto per tornare in pista.
Mirko Drudi, è cominciata la sua terza stagione a Pescara. Quali sono le sensazioni?
«Le sensazioni sono positive perché c’è un Pescara rinnovato e sono tornato in campo con tanto entusiasmo».
A distanza di qualche anno torna in serie C: si sente motivato ad affrontare di nuovo questo campionato?
«Sono molto motivato perché bisogna rimediare alla stagione scorsa, che è stata molto negativa. Torno in C a distanza di qualche anno, ma è un torneo che conosco molto bene per averlo vissuto per tante stagioni. Spero di aiutare il Pescara a raggiungere tutti gli obiettivi».
Come si riparte dopo una retrocessione cosi cocente?
«Con la voglia di riscattare la passata stagione. Bisogna capire gli errori che abbiamo fatto, cercando di riportare il Pescara dove merita».
Che campionato si aspetta? Quali saranno secondo lei le differenze principali rispetto alla serie B?
«Rispetto alla B, negli ultimi anni, credo che in Lega Pro ci sia meno qualità e ricerca del gioco, ma sotto l’aspetto del ritmo e dell’agonismo non vedo differenze».
Dopo la retrocessione, cosa si sente di dire alla piazza biancazzurra?
«Si è già parlato tanto della retrocessione. Io posso solo dire che dobbiamo rimediare al passato campionato e faremo di tutto per riportare il Pescara in serie B. Quando fallisci una stagione è una sensazione brutta. Le parole non servono. Bisogna resettare e ripartire».
L’obiettivo del Pescara è il ritorno immediato in serie B?
«Sì, l’obiettivo è la serie B. Bisogna cercare di parlare poco e lavorare tanto».
Com’è il suo rapporto con Gaetano Auteri?
«Buono. Mi parla spesso e mi sta dando consigli. C’è tanto dialogo ed è una cosa positiva».
A livello tattico che allenatore ha trovato?
«Auteri ama il calcio offensivo e la sua impronta è ben precisa. In questo momento abbiamo fatto poco a livello tattico, ma tantissimo a livello fisico per mettere benzina nelle gambe per affrontare al meglio il campionato».
Ha mai pensato di lasciare il Pescara in queste settimane?
«Sì, devo dire che ho fatto questa valutazione dopo la retrocessione. È stata una batosta per tutti, però poi le chiamate del direttore sportivo Matteassi e del tecnico Auteri ad inizio estate sono state molto importanti e mi hanno fatto molto piacere. Ho deciso di rimanere e voglio dare il meglio per il Pescara. Dobbiamo creare un ambiente sereno e positivo per dare soddisfazioni ai tifosi».
Che Pescara sta nascendo? I nuovi acquisti che impressione le hanno fatto?
«I nuovi arrivati si stanno integrando bene. Sono tutti bravi ragazzi che conosco per averci giocato nella stessa squadra e da avversari. La società ha fatto davvero un buon lavoro e adesso tocca a noi». (l.d.m.)

