Grosso, un debutto da dimenticare

Cori per Corini, il tecnico: «Balotelli non rincorre gli avversari»
BRESCIA. Il debutto horror di Fabio Grosso su una panchina di serie A regala ossigeno prezioso al Torino e a Walter Mazzarri, che dopo quattro trasferte a vuoto fa l'«all in» sul campo del Brescia. Il tecnico granata ritrova di colpo i tre punti e Belotti, che su rigore firma una doppietta - al pari di Berenguer - per uno 4-0 in scioltezza. Il Brescia precipita nell'incubo e inoltre con qualche problema ambientale per il neo tecnico visto che dalla curva, con l'apprezzamento di tutto lo stadio, si sono levati cori per Eugenio Corini dal quale Grosso ha ereditato la panchina lunedì scorso. Un debutto negativo per il 41enne tecnico pescarese che alla fine del primo tempo con il Brescia in dieci e sotto di due reti ha tolto Mario Balotelli per far entrare il pinetese Bruno Martella. «Balotelli l’ho lasciato in panchina perché ha grandi qualità», ha detto Fabio Grosso, «ma la sua caratteristica non è rincorrere gli avversari quando la squadra è con un uomo in meno. Mi sembra una scelta normale. Sono consapevole che la nostra strada è difficile, ma la ritengo una sfida bella e stimolante».

