Groves sfreccia in volata Domani ritorno in Abruzzo

Vince l’australiano, ma fanno discutere gli incidenti: Evenepoel giù due volte
SALERNO. Tappa bagnata, tappa fortunata? Forse per Kaden Groves che ha vinto sul traguardo di Salerno si, ma non ditelo a Remco Evenepoel. Il campione del mondo vincitore della crono di Fossacesia e grande favorito per il successo finale è caduto ben due volte. La prima ad inizio tappa per evitare un cane, la seconda quando era lanciato il treno per le volate a 2.7 km dal traguardo ma questa volta per colpa sua. Tante ammaccature, qualche imprecazione ma per Evenepoel nessun problema e oggi sarà regolarmente al via della tappa che si correrà a Napoli. Andreas Leknessund ha mantenuto la maglia rosa. E nel festival delle cadute anche quella spettacolare di Mark Cavendish che ha tagliato il traguardo scivolando sull’asfalto e quelle di Roglic e altri big della classifica. Tutte senza conseguenze, tranne per Jay Vine. Da Atripalda a Salerno, una lunga giornata sotto la pioggia con Paul Lapeira (Ag2r Citroen), Ramon Sinkeldam (Alpecin), Remy Rochas (Cofidis) e Valerio Conti (Corratec) che non hanno preso il via.
C’è la fuga a tre che non impensierisce la maglia rosa di Leknessund: si avvantaggiano Stefano Gandin (Corratec), Thomas Champion (Cofidis) e Samuele Zoccarato (Green Project Bardiani Csf Faizanè). Con loro solo per qualche chilometro anche Thibaut Pinot (Groupama FDJ) che è andato a sprintare per il Gran Premio della Montagna del passo Serra prima di rialzarsi e farsi riassorbire dal gruppo. Dopo 19 km il grande spavento: un cane attraversa la strada e fa scivolare Davide Ballerini. A terra finisce anche Remco Evenepoel. Il campione del mondo è rimasto giù più di un minuto assistito dai sanitari e poi, scortato dai compagni, è rientrato in gruppo. Uno spavento grande, ma alla fine senza conseguenze. Nel finale altre cadute: in tanti sono scivolati con l’asfalto bagnato. Tra questi anche Roglic e ai -2.7 ancora Evenepoel. Tanta rabbia anche comprensibile, ma nessuna conseguenza. Chi invece sarà tanto arrabbiato è Jay Vine. Il compagno di Almeida e uomo classifica della Uae ha lasciato 1’11” con la caduta. In testa al gruppo intanto è tutto pronto per la volata: Kaden Groves dopo due terzi posti può festeggiare e si mette alle spalle Jonathan Milan e Mads Pedersen. Ma che errore per Milan: il vincitore della Teramo-San Salvo ha fatto la volata con la mantellina anti pioggia. Cadute finite? Neanche per idea: Cavendish sbatte contro il braccio dei tifosi che stavano filmando e cade a terra. Taglierà il traguardo scivolando. Va peggio ad Andrea Vendrame che finisce contro le transenne ed è costretto ad andare in ospedale. Alberto Dainese da quarto viene declassato fuori dalla top ten: secondo i giudici una sua manovra ha innescato la caduta.
Il Giro in Abruzzo. Intanto torna a crescere l’attesa in Abruzzo per il ritorno del Giro d’Italia. Dopo l’indigestione di applausi e di emozioni rosa, domani ecco la Capua-Campo Imperatore. Sul Gran Sasso sarà battaglia vera tra i capitani e l’Abruzzo con le sue montagne ha sempre assegnato la maglia rosa pesante. Quella che poi è arrivata fino all’ultima tappa. Bernal a Campo Felice e Hindley sul Blockhaus hanno dimostrato che il tappone appenninico sa decidere chi vince il Giro. E non solo chi non può vincerlo. Unico rammarico la tanta neve: se da un lato regalerà un paesaggio invernale e una meravigliosa cartolina della montagna, dall’altro limiterà l’accesso dei tifosi. Sold out i 1.000 biglietti a disposizione per la funivia e strade chiuse per l’accesso con le auto. Dopo Pantani e Yates chi sarà il re del Gran Sasso? Domani lo capiremo. E forse scopriremo anche chi potrà vincere davvero il Giro d’Italia. Evenepoel, Roglic e Geoghegan Hart sono avvisati.
Enrico Giancarli
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