Guerra e Miracoli i fiori all’occhiello di Vecchi

6 Maggio 2022

Il tecnico della Feralpi Salò ha allenato Pompetti nel vivaio dell’Inter: «Il sorteggio? Poteva andarci meglio»

PESCARA. Un Lago di Garda da ammirare a Salò e una squadra, la Feralpi, che ha chiuso al terzo posto a 69 punti il girone A e che in casa ha sconfitto per 1-0 sia il SudTirol che il Padova. Verde e blu è il colore della maglia, 4-3-1-2 il sistema di gioco utilizzato; Simone Guerra e Luca Miracoli con 12 gol a testa i migliori marcatori della squadra. E sulla panchina, a guidare una squadra che arriverà a Pescara con tanta voglia di fare bene, c’è Stefano Vecchi. Il cinquantenne tecnico di Bergamo è stato a lungo sulla panchina dell’Inter primavera e nella stagione 2016-7 ha guidato anche la prima squadra. Lo scorso anno ha guidato il SudTirol che ha chiuso al terzo posto la stagione regolare prima di essere eliminato nei play off dall’Avellino. E all’ex tecnico dell’Inter il sorteggio non deve essere piaciuto tanto. «Pescara? Ho pensato che poteva andarci meglio. Ma a conti fatti siamo contenti perché affronteremo una gran piazza con stadio e squadra di primissimo livello. I biancazzurri sono un gruppo con enormi qualità e hanno una rosa ampia». Il Pescara subisce tanti gol e il “piccolo” dettaglio non sfugge a Stefano Vecchi. «Il Pescara subisce tanto? Dobbiamo essere bravi a mettere in evidenza i loro difetti. Però non facciamoci ingannare perché l’organico è qualitativo. Ho visto che saranno assenti D’Ursi e Drudi. Di sicuro il Pescara perderà qualità ed esperienza, ma come dicevo prima hanno una rosa talmente ampia che Zauri saprà trovare le giuste soluzioni». Sulla panchina dell’Inter primavera Stefano Vecchi ha allenato Marco Pompetti che domenica ritroverà da avversario all’Adriatico. Il tecnico della Feralpi racconta un aneddoto. «Scontento del suo grande campionato. Vi dico che lo volevo alla Feralpi e la scorsa estate l’ho chiamato, ma mi aveva detto di Pescara e si capiva che lui voleva giocare nella squadra della sua città. Sono felice che finalmente stia facendo bene perché secondo me ha perso un po di tempo». Vecchi dà uno sguardo all’organico del Pescara e alla classica domanda su chi toglierebbe a Zauri risponde volentieri ma tra un sorriso e un pizzico di ironia si capisce che la considerazione che dell’organico biancazzurro è altissima. «Non so se mi conviene levare qualcuno al Pescara perché se vi dico Cernigoi che ha fatto la doppietta con la Carrarese gioca Ferrari, oppure Rauti… C’è poco da stare tranquilli».
Il terzino Girgi è l’unico giocatore in dubbio, per il resto tutti a disposizione. In organico c’è anche il difensore classe ’93 di Guardiagrele Loris Bacchetti (un gol) che ha vestito la maglia biancazzurra nella stagione 2011-12, mentre fino a dicembre c’era anche Davide Vitturini, poi ceduto in Bulgaria. Le gare casalinghe si giocano a Salò, lo stadio da 2.500 posti circa è intitolato a Lino Turina un ex infermiere che ha speso la sua vita per lavorare con i giovani. La media spettatori è di un migliaio a gara e per domenica alcuni tifosi stanno organizzando un pullman.
Chissà se ci sarà anche Leo, un cane di 11 anni adottato dalla società. Una bella storia perché era stato abbandonato da un cacciatore che non lo riteneva più bravo nel suo “lavoro” e oggi è diventato un simbolo della società. Perché Leo è sempre presente durante gli allenamenti dei più giovani e del gruppo con disabilità. (e.g.)
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