Guidi ci crede: «Saremo protagonisti»

30 Luglio 2021

Il tecnico si presenta: «Piazza ambiziosa, vogliamo fare bene. Mercato? La base c’è, ma servono almeno 7-8 innesti»

TERAMO. Ambizione, entusiasmo e unità d'intenti. Sono alcuni dei concetti espressi dal nuovo allenatore del Teramo Federico Guidi, presentato ieri nella sala stampa del Bonolis dal presidente Franco Iachini. Il 44enne tecnico toscano, dopo la rescissione con la Casertana, si è legato ai biancorossi con un contratto di un anno con opzione per la stagione successiva. Ad affiancare Guidi nell'avventura teramana ci sono il vice Andrea Cupi (ex giocatore di Empoli e Napoli), il preparatore atletico Domenico Melino, l'allenatore dei portieri Giovanni Di Fiore (per la prima volta nello staff di Guidi) e il riconfermato Stefano Del Grosso, preparatore addetto al recupero degli infortuni.
Obiettivi. «Il Teramo ha sempre fatto campionati ambiziosi», ha detto Guidi, «e sicuramente vogliamo ben figurare. In questi giorni non ho mai visto il presidente Iachini non essere ambizioso, perciò credo che il Teramo sarà tra le protagoniste del campionato. Questa è una tappa importante per la mia carriera. I 16 giocatori attualmente sotto contratto sono una buona base per iniziare il nostro percorso. Sono appena arrivato, stiamo facendo delle valutazioni per colmare le lacune presenti in rosa. Di idee ne abbiamo tante, ma servirà tempo per capire dove intervenire. Potrebbero essere necessari sette-otto innesti, considerando le situazioni in uscita che riguardano elementi come Cianci, Santoro e Diakite. Questi, però, sono aspetti di cui si occupa la società. Adesso mi concentro su quelli che ci sono e sui ragazzi che arrivano dal settore giovanile. Surricchio, per esempio, ha delle potenzialità interessanti. Parliamo di un 2006, deve accorciare i tempi della sua maturazione. Sul piano degli allenamenti stiamo indietro di una settimana. Tocca a me e al mio staff ridurre il gap e presentarci al meglio ai nastri di partenza della stagione».
Sulla trattativa che lo ha condotto a Teramo, Guidi ha sottolineato: «Il presidente mi ha voluto fortemente e ha avuto la forza di aspettarmi. Cercherò di ripagare questi attestati di stima e fiducia. Non sono stati giorni facili, vista la situazione della Casertana. Lì ho lasciato una grande società, che per me è stata come una famiglia».
Il patron Iachini ha aggiunto: «Ringrazio il presidente della Casertana D'Agostino per la sua generosità e per avere provveduto a svincolare Guidi in attesa del loro ricorso al Tar. Il mister già sta dando un'impronta del suo carattere molto deciso. Sono fiducioso. Dal punto di vista umano noto delle similitudini tra lui e Paci, sono entrambi educati e preparati culturalmente. Siamo reduci da due anni difficili. Cerchiamo di non ripetere gli errori commessi. L'esperienza aiuta».
Modulo. «Non sono un amante dei numeri», ha detto Guidi, «il 4-3-3 sarà il modulo di partenza, ma solo sulla carta. Lo interpreteremo in modo dinamico e non statico, cercando di essere il più imprevedibili possibile. Dovremo avere un'identità forte e propositiva. Voglio che i ragazzi si sentano protagonisti e trascinino la gente attraverso la qualità del gioco. I tifosi devono essere il nostro dodicesimo uomo. Bisogna riaccendere l'entusiasmo della gente e avere unità d'intenti con tutto l'ambiente. Minelli? Lo conosco benissimo, fin dai tempi della Fiorentina», ha risposto il tecnico biancorosso, «ma il passato non conta. Qui si parte tutti alla pari e farò le scelte in base a ciò che dirà il campo. Mungo? È un giocatore forte. Sarà una pedina importante per noi».
Mercato. Il Teramo è ai dettagli con il Genoa per l'arrivo in prestito del portiere Giuseppe Agostino, classe 2002. Nelle prossime ore si attendono novità per la trattativa Cianci-Palermo. Su Piacentini c'è anche il Cosenza mentre è in stand-by la pista Brescia per Santoro.
Quest'ultimo ha ricevuto ieri una targa dal Club Biancorosso Teramo prima dell'allenamento pomeridiano, che ha visto il ritorno di alcuni tifosi in tribuna nel rispetto dei protocolli anti Covid-19.
La premiazione di Santoro è avvenuta dopo che lunedì non era stato concesso l'ok dalla società per la consegna della targa.
Gaetano Lombardino
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