Hamilton trionfa in Arabia tra caos, incidenti e penalità

L’inglese vince sfruttando la penalizzazione di Verstappen: ora sono a pari punti Il titolo verrà assegnato ad Abu Dhabi. Leclerc chiude settimo, Sainz è ottavo
GEDDA (Arabia Saudita). Alla fine di un incredibile primo Gp dell'Arabia Saudita la spunta Lewis Hamilton. Dopo una serie infinita di incidenti il campione del mondo della Mercedes vince il duello con la Red Bull di Max Verstappen (a cui poi verranno inflitti dieci secondi di penalità) tra sorpassi, tamponamenti e penalizzazione. Una serie di episodi che potrebbero portare i due team a ricorsi. La situazione in testa al Mondiale vede i due rivali a pari punti lasciando il verdetto finale all'ultima gara della stagione ad Abu Dhabi domenica prossima. Chiude al settimo posto la Ferrari di Charles Leclerc davanti all'altra Rossa di Carlos Sainz. Primo colpo di scena al giro dieci: va a muro la Haas di Mick Schumacher che via radio rassicura il box: «sto bene, scusate per l'incidente». Dopo circa un quarto d'ora di stop il Gp ricomincia con una nuova partenza dalla griglia, dove la Red Bull di Verstappen scatta dalla pole position. Al semaforo verde succede di tutto, ma l'olandese mantiene la testa della gara davanti alle Mercedes di Hamilton e Bottas superate anche dalla Alpine di Ocon. Subito dopo incidente alla Haas di Mazepin e alla Red Bull di Perez, fuori gioco anche la Williams di Russell e gara interrotta con nuova bandiera rossa. Perez si gira dopo un contatto con Leclerc; poi, nel tentativo di rallentare, avviene il contatto tra Russell e Mazepin. Quest'ultimo finisce rovinosamente sulle barriere. Questa situazione avvantaggia come nella precedente bandiera rossa Verstappen: superato da Hamilton alla ripartenza, l'olandese avrebbe dovuto restituire al britannico la posizione per aver tagliato la pista in un ruota a ruota. Colloquio surreale tra la direzione gara e la Red Bull. «Vi diamo l'opportunità di partire dalla seconda posizione, perché Verstappen ha tagliato la chicane di curva 1-2». Dopo circa venti minuti di stop, il Gp riparte per la terza volta con l'Alpine in pole davanti alla Mercedes di Hamilton e alla Red Bull di Verstappen che accetta la «proposta» della direzione gara per evitare l'investigazione . Al giro 25 si scontrano la Aston Martin di Vettel e l'Alpha Tauri di Tsunoda, ha la peggio il giapponese e si attiva la virtual safety car per sette giri per la pulizia della pista. Poi ricomincia la sfida con Hamilton alla caccia di Verstappen, i due finiscono sotto investigazione per due tentativi di sorpasso dell'inglese. Al giro 37 Verstappen frena all'improvviso per ridare la posizione a Hamilton ma l'inglese lo tampona danneggiando l'ala anteriore e restando secondo. I commissari di gara penalizzano Verstappen con 10 secondi e l'olandese cede la posizione al rivale che va a vincere riaprendo il Mondiale. Tensione altissima e veleni tra i due protagonisti nel posto gara «È stata dura», dice Lewis Hamilton, «L'incidente? Non ho capito perché a un certo punto Verstappen abbia frenato all'improvviso». «La gara è stata abbastanza movimentata», spiega l’olandese, «sono successe tante cose con le quali non sono totalmente d'accordo. L'incidente con Hamilton? Se non c’è la possibilità di difendersi in pista non è più Formula ». La classifica piloti: 1. Verstappen 369.5 punti 2. Hamilton 369.5 3. Bottas 218 4. Sergio Perez 190 5. Charles Leclerc 58.
La classifica costruttori: 1. Mercedes (587.5) 2. Red Bull (559.5) 3. Ferrari (307.5).
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