Higuain bestia nera dell’Inter: «Ma so che sarà durissima»

TORINO. Sette gol all'Inter in carriera sono un bel bottino, per un attaccante, per affrontare con una certa tranquillità i nerazzurri primi della classe. Gonzalo Higuain, però, non si fida, forse...
TORINO. Sette gol all'Inter in carriera sono un bel bottino, per un attaccante, per affrontare con una certa tranquillità i nerazzurri primi della classe. Gonzalo Higuain, però, non si fida, forse anche perché quei sette gol non li ha segnati con la maglia della Juventus. «L'Inter è un avversario ostico, duro, con un grande allenatore e lo sta dimostrando: sarà una partita durissima, una battaglia contro un avversario che sta bene», è l'avvertimento del Pipita che, sfida nella sfida, si troverà di fronte il connazionale Icardi con il quale è in lizza per una maglia dell'Argentina ai prossimi Mondiali. Sulla scia dei successi contro il Napoli e l'Olympiacos, la Juve punta ad una vittoria per scavalcare i nerazzurri e conquistare la vetta della classifica. «Vogliamo fare una grandissima partita e portare a casa i tre punti, fondamentali per la lotta scudetto», promette il numero 9. «A Napoli siamo risusciti a non subire gol e al San Paolo è praticamente impossibile. Una grande partita». Nell’intervista rilasciata al magazine francese So Foot, Higuain è tornato anche sul rapporto con Sarri e sulle critiche. «Mi disse che ero pigro, pretendeva segnassi come Ronaldo o Messi», ricorda, «ed effettivamente aveva un po’ di ragione visto che ho segnato 36 gol. Per quanto riguarda le critiche, ha ragione Cristiano Ronaldo: ti rendono migliore e sono destinate esclusivamente ai più forti». Sullo sfondo resta il sogno Champions, che tornerà ad essere protagonista lunedì con il sorteggio di Nyon.
La strada per riconquistare la Nazionale argentina, persa dopo l'avvento di Sampaoli, passa dal campo ma anche dalle parole dolci spese per lui da Messi: «Con Lionel abbiamo sempre avuto un buon rapporto, al di là del giocatore straordinario che è. Ho grande ammirazione per lui e le sue parole mi riempiono di felicità. Un giocatore come lui che mi vuole chiamare in Nazionale mi dà solo gioia, è il migliore e sentire queste parole nei miei confronti mi può solo dare soddisfazione». Segnare nel derby d'Italia contro l'Inter potrebbe essere l'ennesimo passo verso Russia 2018: la sfida con Icardi, oltre che la testa del campionato, vale anche una maglia a strisce. Questa volta bianca e azzurra.

