Higuain carica la Juve: «A Londra vinceremo»

15 Febbraio 2018

Dopo il 2-2 col Tottenham la punta si sfoga sui social: «Facile criticare dal divano» Domenica (ore 12,30) nel derby contro il Torino Dybala tornerà a disposizione

TORINO . Il derby della Mole all'orizzonte costringe la Juventus a non fermarsi a pensare al pareggio di martedì con il Tottenham nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. Ma le ruggini sono rimaste, come la stizza dello stesso Allegri o l'ironia di Higuain. E anche le preoccupazioni, come quelle di un Buffon in difficoltà. «Ogni tanto ci si dimentica che ci sono gli avversari, e che sono forti, soprattutto in Champions», ricorda il tecnico bianconero. Ma serve subito una scossa. «Solo con entusiasmo e positività vinceremo, a partire da domenica».
Riazzerare in vista del derby riabbracciando Paulo Dybala, riaggregatosi al gruppo e pronto per giocare, magari uno scampolo di partita, contro il Torino. Ma tiene banco la reazione di Higuain sui social, altrettanto veemente. Il Pipita ha iniziato la giornata togliendosi i classici sassolini dalla scarpa, puntando il dito contro chi critica da casa. «Fino al 2-0 era tutto perfetto, dopo il 2-2 cambia il giudizio in fretta», ha tuonato il bomber argentino, «facile parlare da un divano o una sedia». La prova di Higuain è stata quasi sempre convincente per mole di gioco e soprattutto per i due gol realizzati, ma pesa nel computo totale il rigore sbagliato e l'occasione fallita in contropiede, episodi che avrebbero impresso una svolta al match poi diventato tutto in salita per i bianconeri. «A noi non interessano queste voci, andiamo a Londra a prendere questa qualificazione. Un abbraccio a tutti quelli che veramente vogliono il bene della Juventus».
Se Higuain è stato oggetto di critiche per i due errori, la serata di Champions è stata decisamente negativa per Buffon, impreciso in alcune situazioni e rivedibile in occasione del gol del pareggio segnato su punizione da Eriksen. Il portiere della Juve è tornato ancora una volta sul suo ritiro a fine stagione: «Non posso dire bugie o creare false aspettative o false illusioni. La verità è che devo incontrare il presidente col quale abbiamo questo patto tra gentiluomini prima della fine del campionato». Solo in quel momento «faremo il punto della situazione e prenderemo la scelta definitiva. La verità è che un giocatore non smetterebbe mai di giocare». Ma tra i tifosi c'è già chi, pur senza mancare di rispetto al n. 1, preferirebbe Szczesny, sempre all'altezza in tutte le gare giocate per turnover o quando Buffon era fermo per infortunio.
Claudio Bitti