Higuain, la Lega più dura del giudice

14 Novembre 2018

Due turni all’argentino, ma Salvini e Maroni tuonano: «Indegno»

MILANO. Lo scatto di nervi costa a Gonzalo Higuain (nella foto) una squalifica di due giornate contro cui il Milan presenterà ricorso. Più pesante del comunicato del giudice sportivo trasmesso dalla Lega calcio è però la condanna di due politici di spicco dell'altra Lega, quella al governo. Matteo Salvini definisce «indegno» il comportamento del calciatore nel finale della sfida di domenica sera con la Juventus e «pochi» i due turni di stop. E in linea con il vicepremier è il collega-rivale di partito, Roberto Maroni, anche lui tifoso rossonero. «Uno come Higuain, con la storia che ha, con quello che guadagna, osservato da milioni di spettatori, deve avere la consapevolezza che ha delle responsabilità. In campo e fuori», ha detto. «Va bene scusarsi, ma siccome non è la prima volta, io come società lo multerei. Non tanto perché si è fatto espellere, ma perché conoscendo il Milan, l'impegno nel sociale, il senso della Fondazione Milan, questo comportamento smentisce tutti gli investimenti che il club ha fatto». Senza sconto di pena, Higuain salterà le sfide con Lazio e Parma. Un problema in più per Gattuso, che ha una sola punta a disposizione, Cutrone, e una lunga lista di infortunati, fra cui Bonaventura che rischia l'intervento al ginocchio.