Higuain non vuole perdersi il Napoli

30 Novembre 2017

Il bomber della Juve si allena (in parte) col gruppo dopo l’operazione alla mano. Khedira: «Cerca di esserci a tutti i costi»

NAPOLI. Chiuso nel suo ufficio a Castel Volturno, fra un allenamento e l'altro Maurizio Sarri studia la Juve per conoscere ancora più a fondo il sistema di gioco dei campioni d'Italia e individuare eventuali punti deboli nel loro schieramento. Quella di domani sera al San Paolo sarà una partita che si deciderà probabilmente a seguito delle scelte tattiche dei due allenatori. La spunterà Sarri o sarà Allegri ad uscire vincitore dallo scontro che, per i tifosi del Napoli, indipendentemente da come finirà, vale un'intera stagione? Per evitare sorprese, il tecnico del Napoli fa costantemente ripetere in allenamento i movimenti che i suoi uomini dovranno fare in campo con la Juve. Maniacale la ripetizione di quelli difensivi, nel tentativo di far fronte ad ogni circostanza, anche quella più inedita, che dovesse presentarsi venerdì. Sarri segue costantemente, con lo staff medico ed i preparatori, i progressi fisici di Mario Rui. Solo all'ultimo deciderà se il portoghese sarà titolare o preferire al suo posto Maggio, con Hysaj spostato sul lato sinistro del terreno di gioco.
«Sarà una partita speciale», dice il polacco Piotr Zielinski, «ma non decisiva. Sappiamo che giocheremo una sfida sentitissima da parte dei nostri tifosi, però per noi tutte le gare sono importanti. Cercheremo di vincere con tutte le forze, ma qualsiasi sarà l'esito nulla sarà definitivo perché il campionato è lungo». Nell'ambiente del Napoli è però ben radicato il convincimento che un'eventuale vittoria, che porterebbe il vantaggio in classifica sui bianconeri a sette lunghezze, darebbe un'impronta diversa al prosieguo del torneo. «Se dovessimo conquistare il successo - ammette Zielinski - sarebbe un passo importante sicuramente sul nostro cammino, sappiamo che dovremo dare più del massimo contro un avversario così forte e vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi». Di scudetto non si parla, forse perché la scaramanzia tipicamente napoletana ha contagiato anche chi, come Zielinski, viene da lontano. «È un sogno che abbiamo - conclude il polacco - però manca ancora tanto alla fine del campionato. Quello che possiamo dire è che ce la metteremo tutta, daremo il massimo fino alla fine per regalarci e regalare qualcosa di stupendo a questa città...».
A centrocampo Sarri deve scegliere tra Diawara e Jorginho. Di sicuro ci sarà capitan Hamsik così come Allan a destra. In attacco il solito tridente: Mertens, che non segna da tre gare, Insigne e Callejon che vorrebbero festeggiare davanti ai 56mila del San Paolo.