i biancazzurri
PESCARA. Senza lo scudetto cucito sul petto, ma con tanta voglia di andare a prenderlo. Cento giorni dopo, tanto è passato più o meno dalla commovente e sfortunata serata di Ancona, il Pescara calcio...
PESCARA. Senza lo scudetto cucito sul petto, ma con tanta voglia di andare a prenderlo. Cento giorni dopo, tanto è passato più o meno dalla commovente e sfortunata serata di Ancona, il Pescara calcio a 5 è pronto a rituffarsi nell'ennesima stagione da vivere da protagonista. La lunga estate, come logico che sia, ha prodotto cambiamenti all'interno dell'organico costruito dalla famiglia Iannascoli. Qualcuno è andato via, vedi Luca Leggiero che domani i biancazzurri ritroveranno subito da avversario, altri sono arrivati. Da Fernandao all'infortunato Wilhelm, fino all'ultimo arrivato Saad, ancora una volta il roster messo a disposizione dell'allenatore Fulvio Colini è di primo livello. E lui non si nasconde: «Il Pescara deve giocare per vincere, anche se quest'anno credo che le trappole per chi ambisce al successo saranno frequenti».
Il tecnico romano, leggendo la prossima serie A, dimostra di avere già le idee piuttosto chiare: "Pescara, Acquaesapone, Luparense, Napoli e Kaos sulla carta sono le squadre che dovrebbero giocarsi il successo finale. Però mi sembra che il livello sia salito e le cosiddette piccole siano cresciute. Attenzione a squadre come Lazio e Latina, ma anche le neopromosse PesaroFano, Eboli e Cisternino». Proprio i pugliesi saranno la prima avversaria del Delfino: «Hanno un allenatore sveglio», prosegue Colini, «che con il suo gioco è bravo ad imbrigliare la manovra avversaria. Per quanto a me non piaccia, utilizza spesso e volentieri il portiere di movimento. E noi lo sappiamo visto che lo scorso anno, con il Latina, ci ha messo parecchio in difficoltà nei play off». Inoltre domani si giocherà a porte chiuse: «Una situazione spiacevole che penalizza tutti, non solo il Pescara. Giocare senza pubblico è desolante, sembra di fare allenamento. Ma non rivanghiamo il passato e pensiamo a quello che sarà». E che avrebbe potuto essere, visto che il fiore all'occhiello del mercato estivo, Wilhelm appunto, dopo la rottura del crociato anteriore occorsa ad inizio settembre, dovrà restare fuori parecchio. «Almeno fino a gennaio», commenta amaramente Colini. «Perdere un giocatore così non è cosa da poco, specie se sommiamo la sua assenza a quelle di Caputo, Borruto, Ercolessi e Cuzzolino». Senza contare Canal. «Devo valutare le condizioni di Saad, il quale avendo saltato la preparazione non ha ancora i 40 minuti nelle gambe, ma credo che almeno parzialmente possa essere impiegato».
Adriano De Stephanis
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