I biancorossi e il Tuttocuoio “intrusi” tra le big

22 Settembre 2014

Le favorite Pisa e Ascoli rallentano, nel girone B regna ancora l’equilibrio: L’Aquila può recuperare

Guardi la parte alta della classifica del girone B della Lega Pro e vedi, più o meno, tutte le favorite della vigilia. Le due seconde, quelle che a quota 9 inseguono più da vicino il Pisa, sono però due sorprese: Teramo e Tuttocuoio. Dei toscani – ancora imbattuti – che ieri hanno impattato con L’Aquila va evidenziato che anche l’anno scorso in Seconda divisione, con lo stesso allenatore Alvini, partirono forte e rimasero per mesi in zona promozione per poi calare alla distanza e recuperare nel finale, vincendo i playoff.

Alle partenze sparate è abituato anche Vincenzo Vivarini. Di sicuro in casa Teramo nessuno poteva immaginare di trovarsi lassù soltanto due settimane fa, dopo il secondo ko consecutivo contro il Grosseto. In quei giorni l’ambiente biancorosso, facile a depressioni ed esaltazioni subitanee, vedeva nero e crocifiggeva un po’ tutti. Oggi, grazie alle tre vittorie in una settimana, l’umore è opposto. L’impatto con la Lega Pro unica è stato ben assorbito, le prospettive sono buone. Ma il Teramo sa bene che non c’è da esaltarsi: ha battuto squadre probabilmente destinate a recitare un ruolo secondario e due su tre (Ancona e soprattutto Gubbio) gli hanno anche spianato la strada con errori difensivi incredibili, vedi la barriera eugubina che si apre stile calcio amatoriale sul 2-1 di Lapadula. Il Teramo, del resto, aveva molto regalato a Pisa e Grosseto e il dio pallone gli ha dato una sorta di risarcimento.

La classifica è ancora una marmellata difficile da decifrare. Il fatto che il fortissimo Pisa sia stato già costretto a due pareggi e che l’Ascoli – ieri battuto a Ferrara – si sia arenato dopo le due vittorie iniziali la dice lunga sull’equilibrio del campionato. In questo senso i quattro punti (frutto di altrettanti pareggi) dell’Aquila non suonano ancora come una bocciatura, anzi possono essere un trampolino di lancio se i rossoblù ingranano e trovano un gioco collettivo in grado di esaltare il proprio, indubbio potenziale tecnico.

Tra le partite di ieri spiccava Spal-Ascoli. I ferraresi l’hanno vinta alla distanza, quando il Picchio è rimasto in dieci per l’espulsione del centrocampista Addae. Ingenuità sul piano disciplinare, in questa categoria, sono spesso imperdonabili. Il Prato ne ha fatti tre al Savona centrando la seconda vittoria di fila e potrebbe diventare un brutto cliente per le big. Forlì e Grosseto sono state costrette a rimontare, in casa propria, Carrarese e Pistoiese. Il Forlì ce l’ha fatta in extremis con Forte, subentrato dalla panchina.(d.v.)

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