I biancorossi rallentano Play out sempre più vicini

Un punto in 2 gare al Bonolis: la strada verso la salvezza è di nuovo in salita
TERAMO. È stata una Pasqua amara in casa Teramo: la strada verso la salvezza è di nuovo in salita. La brusca frenata delle ultime due gare di fila al Bonolis (un solo punto raccolto) ha rovinato i piani del Diavolo proprio quando sembrava esserci stata la svolta definitiva. A tre giornate dalla fine del campionato, due delle quali da giocare in trasferta, serve quasi un'impresa per evitare la coda dei play out. Sono improvvisamente riemersi i limiti che hanno caratterizzato l'intera stagione. L'attacco, per esempio, fa fatica a creare occasioni da gol contro formazioni che si chiudono e alcune scelte iniziali del tecnico Guido Ugolotti, nelle ultime due partite, non hanno di certo contribuito a migliorare la situazione.
Il Teramo, infatti, non è riuscito a segnare nè alla Reggiana nè al Forlì tirando con il contagocce verso la porta avversaria. Nella sfida di sabato scorso, in particolare, si poteva osare di più, considerando che di fronte c'era la difesa più perforata del girone B (52 le reti incassate dal Forlì), e a nulla è servito, nel finale, schierare quattro giocatori offensivi, compreso il rientrante Petrella.
Il tour de force delle ultime tre settimane, inoltre, ha fatto perdere energie e lucidità a diversi elementi-cardine della squadra (Amadio e Sansovini su tutti), causando un calo generale dalla trasferta di Ancona in poi. Un aspetto, quest'ultimo, sul quale si è concentrato lo stesso Ugolotti, che ha ammesso di «non avere grandi alternative nei ruoli fondamentali della squadra» e ha fatto notare che «il calo di qualcuno influisce sul rendimento del collettivo».
Parola al capitano. Tra i giocatori, però, si prova a credere ancora nella salvezza diretta. «Siamo vivi», dice il capitano Ivan Speranza, «e dobbiamo mettercela tutta per tirarci fuori da questa situazione. Ci sono nove punti in palio e non dobbiamo assolutamente mollare. L'obiettivo è vincere le tre gare restanti. Purtroppo non siamo riusciti a sfruttare le due partite di fila al Bonolis e il rammarico è enorme perchè eravamo reduci da una striscia di risultati positivi e incoraggianti. Pensare al passato, comunque, non serve a niente. Dobbiamo andare a fare risultato fuori casa e con la testa giusta. La classifica? Pensiamo a noi, senza fare calcoli nè tabelle. Ci attendono tutte finali e come tali vanno affrontate, al di là dell'avversario. Bisogna immergersi nel lavoro e basta».
Verso Macerata. Il Teramo riprende ad allenarsi oggi, dopo i due giorni di vacanza, per iniziare a preparare la trasferta di domenica (ore 16,30) sul campo della Maceratese. Mister Ugolotti spera di recuperare l'esterno Mirco Spighi, che nelle prossime ore si sottoporrà ad un'ecografia di controllo al bicipite femorale della gamba destra. L'assenza dell'ex centrocampista della Spal è pesata come un macigno nel match di sabato scorso. Da monitorare anche le condizioni dei difensori Imparato e Camilleri.
La Maceratese, reduce dalla sconfitta esterna contro il Sudtirol, è a una lunghezza dalla zona play off, ma è sempre in attesa della probabile penalizzazione di uno o due punti per il mancato pagamento degli stipendi di novembre e dicembre. La formazione marchigiana, inoltre, è alle prese con vari problemi societari legati alla trattativa per la vendita del club.
Gaetano Lombardino
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