I cinque assi di Cassani per le Olimpiadi di Rio

18 Luglio 2016

Con Aru e Nibali il commissario tecnico azzurro sceglie Caruso, De Marchi e Rosa Il presidente federale Di Rocco: «Tricolori qui soltanto con un progetto triennale»

PESCARA. Al 69° Trofeo Matteotti si è fatta l’Italia olimpica. Il commissario tecnico della nazionale Davide Cassani, al termine della gara vinta dal giovanissimo Vincenzo Albanese, ha diramato i nomi dei cinque atleti che partiranno per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Saranno Fabio Aru, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi, Vincenzo Nibali e Diego Rosa i portacolori azzurri che per l’occasione indosseranno una divisa di colore bianco.

Il 6 agosto, nella prova in linea (256,4 km), l’Italia proverà a strappare una medaglia, su un percorso molto difficile e ricco di insidie, come ha illustrato il ct Cassani: «Ho scelto la squadra più congeniale per questo percorso, ma anche quella che sta meglio. Sarà un percorso durissimo e con tanta concorrenza. Noi sicuramente andremo lì per fare bene e cercare un piazzamento importante, cosa in cui credo fortemente. Nibali ha vinto il Giro d’Italia e al Tour de France sta aiutando Fabio Aru nel migliore dei modi. Diego Rosa sempre con l’Astana sta facendo un grandissimo lavoro, come lo stesso Caruso che durante queste tappe del Tour è sempre tra i migliori. De Marchi è impegnato nel Giro di Polonia e mi ha impressionato tantissimo. Su questi cinque ragazzi credo tantissimo; dispiace per chi non è stato convocato come ad esempio Giovanni Visconti, ma potevamo portare solo cinque atleti». Non ci sarà solo la prova in linea, ma anche la cronometro: «Potendo schierare solo un atleta dei cinque convocati, per la crono partirà Vincenzo Nibali. Stiamo comunque valutando una seconda figura da affiancargli».

Tornando al Matteotti, a fine gara la felicità per il giovane Albanese della selezione azzurra sperimentale è tanta, quasi da non crederci: «Per me una grande soddisfazione. Vincere con la maglia azzurra lo è stato ancora di più su un percorso veramente importante, dove hanno vinto grandi campioni. Non mi aspettavo questa forma fisica anche perché sono tornato due giorni fa da Livigno e negli ultimi due giri ho scollinato sempre tra gli ultimi. L’ultimo giro ho sofferto tantissimo, ma grazie ai miei due compagni di squadra Marcato e Marangoni sono riuscito a rimanere in gruppo e riuscire a fare quello scatto istintivo nel finale che mi ha regalato la vittoria». Per il giovanissimo corridore classe 1996, al secondo anno tra i dilettanti, nella prossima stagione si apriranno le porte dei professionisti: «Ancora non riesco a crederci. Il prossimo anno sarà importantissimo per me, perché entrerò a far parte dei professionisti e lo farò con la squadra della Bardiani».

Si è parlato anche della candidatura di Pescara al prossimo campionato italiano, in concomitanza con la 70ª edizione del Matteotti. Il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco ha tracciato le linee guida per i prossimi campionati italiani: «Ringrazio molto il presidente della Regione Abruzzo per la disponibilità di questi giorni. Il Matteotti è un patrimonio importantissimo di Pescara e dell’Abruzzo. Abbiamo ricevuto la candidatura per i prossimi campionati italiani, ma come ho già detto bisogna avere un progetto solido e importante, almeno triennale, che dia lustro a questa manifestazione».

Riccardo Di Persio

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