I dirigenti del Savona: «Contro il Teramo partita regolare»

29 Luglio 2015

Gli ex dirigenti Barghigiani e Ceniccola ascoltati in Figc Entro venerdì i deferimenti. Poi, processi dopo 10 giorni

La novità di ieri è che il presidente Dellepiane, contrariamente a quanto annunciato, ha rinunciato a farsi ascoltare dalla procura Figc. Parlerà direttamente nel dibattimento, così come Campitelli e Di Giuseppe. A Roma sono andati, invece, Ceniccola e Barghigiani. «Da parte dei miei assistiti è stata smentita qualsiasi combine di Savona-Teramo e qualsiasi illecito, come invece ha riferito Corda». Così l’avvocato Paolo Gallinelli ha parlato ai giornalisti, in merito alle audizioni dei suoi assistiti Enrico Ceniccola e Marco Barghigiani, ex consulenti del club ligure che hanno smentito la presunta combine della partita persa 2-0 con il Teramo (dello scorso 2 maggio): match che consentì ai biancorossi di ottenere la storica promozione in serie B. L'ex allenatore del Savona, Ninni Corda, che sarebbe stato uno dei mediatori assoldati per agganciare i tesserati del club ligure, ha parlato in Procura di una cena cui partecipò a Bisceglie, alcuni giorni prima del match, assieme a Ercole Di Nicola, ds dell'Aquila e Marcello Di Giuseppe (il ds sospeso dal Teramo). Cena in cui, a suo dire, gli vennero offerti 70mila euro per assicurare la vittoria ai biancorossi. E ha raccontato di altri incontri in cui apprese che «una parte dei soldi dati dal Teramo per vincere la gara era finita nelle tasche del presidente Dellepiane».

«Barghigiani ha smentito le dichiarazioni di Corda, anche su Dellepiane», ha aggiunto Gallinelli. «Come non c'è stata nessuna omessa denuncia da parte di Ceniccola, per cui c'è stata una questione procedurale. È stato eccepito un difetto di giurisdizione».

Gallinelli, poi, in un’intervista all’emittente Teleponte ha parlato degli incontri prima e dopo la gara di Barghigiani con i dirigenti del Teramo: «Barghigiani ha parlato con Di Giuseppe. Non con Campitelli che era in macchina». Marco Barghigiani, invece, nell’interrogatorio reso alla squadra mobile di Catanzaro del 17 giugno scorso ha fatto mettere a verbale quanto segue: «Il 2 maggio (il giorno della partita, ndr), incontrai, nella mattinata, all’uscita dell’autostrada per Savona, i dirigenti del Teramo, che io non conoscevo personalmente, per discutere dell’acquisto della società calcistica Savona. L’incontro fu organizzato da Di Nicola che non vi partecipò. All’incontro, che durò 5 minuti, partecipammo io e Enrico Ceniccola per quanto riguarda il Savona e Campitelli e Di Giuseppe, rispettivamente presidente e direttore sportivo del Teramo».

E poi: «Terminata la partita, chiamai Di Giuseppe, di cui mi aveva fornito il numero Di Nicola, per congratularmi per la promozione in B. Dopo la telefonata ci siamo anche incontrati», ha dichiarato l’ex ds del Savona alla squadra mobile, «nei pressi dell’ingresso autostradale dove ho rinnovato di persona le congratulazioni sia a Di Giuseppe che a Campitelli».

Sia il Teramo che il Savona rischiano il deferimento (che dovrebbe essere emesso entro venerdì) per responsabilità diretta. Che potrebbe significare la retrocessione nel processo che dovrebbe prendere il via tra il 10 e l'11 agosto. Infatti, devono passare almeno dieci giorni dalla data dei deferimenti. Seguendo l’ordine utilizzato per le audizioni, quello dei processi dovrebbe essere il seguente: Dirty Soccer, Catania e Savona-Teramo. L’obiettivo è quello di chiudere i processi di primo grado entro Ferragosto. Subito dopo, la Corte d’Appello le cui sentenze saranno già esecutive. Poi, il collegio di garanzia del Coni.

@roccocoletti1

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