I DOPPI IMPEGNI FIACCANO LA JUVE
di ROCCO COLETTI La Juventus è rimasta testa e gambe a Siviglia. E per la prima volta in serie A nella gestione Allegri ha incassato tre gol, per di più in poco meno di mezzora. Campionato riaperto...
di ROCCO COLETTI
La Juventus è rimasta testa e gambe a Siviglia. E per la prima volta in serie A nella gestione Allegri ha incassato tre gol, per di più in poco meno di mezzora. Campionato riaperto – ammesso che la capolista l’avesse già chiuso – grazie al Genoa che ha schienato i bianconeri in un pomeriggio perfetto: rossoblù superiori sotto tutti i punti di vista. Terza sconfitta per la Juventus, tutte maturate dopo gli impegni Champions.
E questo fa capire quanto sia difficile gestire
i doppi impegni. A maggior ragione se i cambi, dopo il martedì di gloria, sono solo tre (per vicissitudini varie) nell’undici titolare.
La classifica si è accorciata e la Roma e il Milan si sono portati a meno quattro dalla Vecchia Signora. Che, praticamente, non è scesa in campo a Marassi dove è stata travolta sul piano atletico e mentale. Gli infortuni solo in parte possono costituire un alibi per Allegri e i suoi. Solo un episodio o la spia di un malessere più profondo? Probabilmente, sarà l’Atalanta a dirlo sabato sera, visto che la rivelazione della serie A sarà di scena allo Juventus Stadium.
I nerazzurri, quarti in classifica insieme alla Lazio, hanno infilato la sesta vittoria di fila, l’ottava nelle ultime nove gare. Pochi italiani
e tanta corsa affidati a un tecnico come Gasperini, uno dei pochi capaci di insegnare calcio. E poi quel settore giovanile che da decenni sforna grandi calciatori. Tanti ingredienti messi insieme – compreso un pizzico di fortuna visto che a Bergamo a settembre Gasperini è stato a un passo dall’esonero – per una favola che viene sempre più accostata a quella del Leicester della passata stagione in Premier League. È stato anche il week end di Lapadula che, un po’ alla volta, si sta conquistando la scena con la maglia del Milan. Due gol a Empoli, sabato sera. Dopo aver stupito in Lega Pro, con il Teramo, e in serie B con il Pescara, eccolo protagonista anche in A. Basta cercare – e, soprattutto, capire di calcio – per trovare calciatori bravi nelle categorie inferiori. Non bisogna andare per forza di cose all’estero.
@roccocoletti1
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