I giocatori di casa «Li abbiamo battuti pressandoli alti»

27 Febbraio 2017

PADOVA. Bocche cucite in casa teramana per gli undici scesi in campo nella sconfitta 1-0 dell'Euganeo. Come successo nelle ultime partite, la società non permette ai giocatori di rilasciare...

PADOVA. Bocche cucite in casa teramana per gli undici scesi in campo nella sconfitta 1-0 dell'Euganeo. Come successo nelle ultime partite, la società non permette ai giocatori di rilasciare interviste e così in sala stampa si presenta solo l'allenatore Guido Ugolotti. Anche il direttore generale biancorosso Gianluca Scacchioli, che doveva parlare ai microfoni, preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione e andarsene al termine dei 90 minuti. Il dato più significativo della partita è forse quello dello "0" alla voce tiri in porta degli abruzzesi nonostante un buon primo tempo. I biancoscudati ci mettono quasi tutta la partita per scardinare la retroguardia del Teramo, che dopo il gol subito prova ad acciuffare il pareggio con delle timide trame offensive, senza mai costruire reali pericoli. Delusi anche i 26 tifosi teramani giunti fino all'Euganeo, che come fanno dall’inizio della stagione scorsa hanno contestato il patron Luciano Campitelli esponendo uno striscione che recitava: "Solo per la maglia, nessuna complicità, cedi la società".

Sulla sponda opposta i giocatori del Padova gioiscono per i tre punti conquistati che li tengono nella scia del Venezia capolista: «Abbiamo avuto qualche difficoltà nel primo tempo contro un Teramo chiuso in difesa - spiega Francesco Dettori, uomo partita del match- nella ripresa si sono aperti degli spazi e siamo stati abili a sfruttarli. Questi tre punti per noi sono fondamentali. Il gol? Non è stato facile, perché sulla sponda di Alfageme ho cercato il rimbalzo del pallone e viste le condizioni del terreno di gioco ho calciato con decisione e mi è andata bene pescando l'angolino. Il vantaggio era nell'aria, sentivo che prima o poi l'avremmo trovato. Nella ripresa gli abruzzesi sono calati e noi siamo stati più brillanti. Pressandoli alti qualcosa è migliorato e sono andati in difficoltà».

Tra le note positive della giornata biancoscudata anche la prova di Carlo De Risio che quando è entrato ha vivacizzato la zona nevralgica del campo. «Mettendo un pizzico di cattiveria in più e maggiore pressione siamo cresciuti di minuto in minuto. La rete che ci ha permesso di superare il Teramo l'abbiamo trovata forse con un pizzico di fortuna, ma la prestazione c'era e credo che il risultato finale sia quello giusto».