I GIORNI TRISTI DI UNA SCUDERIA IN CONFUSIONE
di STEFANO TAMBURINI Il problema a questo punto non è perdere e neanche salire in macchina sapendo già che di speranze ce ne sono ben poche. Alla Ferrari di momenti difficili ne hanno affrontati...
di STEFANO TAMBURINI
Il problema a questo punto non è perdere e neanche salire in macchina sapendo già che di speranze ce ne sono ben poche. Alla Ferrari di momenti difficili ne hanno affrontati parecchi ma raramente si è assistito a un concentrato di errori così pesanti come quelli recenti, alcuni anche al limite del fantozziano, come la monoposto di Kimi Raikkonen fatta restare ai box nella prima fase delle qualifiche in Ungheria con la conseguente eliminazione del finlandese. O come la batteria scarica sull’auto di Fernando Alonso prima del via in Belgio. Sembrano passati anni luce rispetto a quei giorni in cui dai box ci si potevano attendere mosse geniali. Era praticamente ieri o l’altro ieri ma ora la realtà è radicalmente diversa; oggi fa molto male vedere una scuderia piena di incertezze, scossa da una serie di uscite di tecnici di livello assoluto. Una su tutte, nella girandola di capri espiatori, quella di Aldo Costa, l’ingegnere che nel 2011 è passato alla Mercedes contribuendo alla resurrezione delle Frecce d’Argento. E poi, le più recenti. Prima, il 14 aprile, il direttore della Gestione sportiva, Stefano Domenicali e, appena mercoledì della scorsa settimana, il presidente Luca Cordero di Montezemolo. Un’uscita clamorosa, con tanto di sceneggiata di finte pacche sulle spalle con il capo della Casa madre, Sergio Marchionne, che di fatto lo aveva appena cacciato. Una pantomima che non ha certo contribuito a innalzare il morale di una truppa già provata da un paio di stagioni deprimenti. Il tutto con il sottofondo di spifferi che parlano di scambi di scuderia fra Alonso e il quattro volte campione del mondo della Red Bull, Sebastian Vettel. Spifferi prontamente smentiti al pari di tutti quelli che avevano profetizzato la rivoluzione in corso. Quando tutto va male c’è solo da aspettarsi il peggio, anche di dover assistere a interventi sul fronte sbagliato. C’è un problema di prospettive: il punto di riferimento è il volante, quel che non va è al di là, non al di qua. Fra Alonso e Vettel le differenze sono minime e non si sa bene a favore di chi. E anche il tanto vituperato Felipe Paperino Massa, una volta cambiata aria, è sembrato quasi un altro. C’è veramente da augurarsi che i giorni tristi di una scuderia in confusione possano finire presto, molto presto.
@s__tamburini
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