I gol arrivano dall’Est è il giorno di Bojinov

Oggi le visite mediche e poi la firma sul contratto fino a giugno
PESCARA. Sabato compirà 34 anni e le candeline sulla sua torta saranno biancazzurre. Valeri Bojinov è sbarcato ieri sera allo scalo romano di Fiumicino. Ad aspettarlo c’era uno dei suoi agenti, Carlo Di Renzo, pescarese doc e braccio destro di Gerry Palomba, storico manager dell’attaccante bulgaro. Il suo volo Alitalia AZ 521 è atterrato intorno alle 20 e poco prima delle 23 è arrivato a Pescara. Dopo una rapida cena è stato accompagnato all’Ekk Hotel di Città Sant’Angelo.
Oggi sosterrà le visite mediche e poi si aggregherà al gruppo guidato da Nicola Legrottaglie, con il quale Bojinov ha giocato nella stagione 2006-2007. Il Pescara dopo aver incassato il rifiuto di Alessandro Matri, martedì mattina è piombato sull’attaccante bulgaro per provare ad ingaggiarlo. Bojinov, però, aveva già dato la parola al Catania di Lucarelli e si è trovato in difficoltà. Il richiamo della B, però, è stato troppo forte e il centravanti bulgaro ha scelto il club biancazzurro. Il contratto sarà fino al 30 giugno, che prevede una base fissa e dei bonus legati agli obiettivi per un totale di circa 100mila euro (lordi) e l’opzione di rinnovo per il prossimo anno.
Nella prima parte della stagione Bojinov ha militato nel Botev Vraca (serie B bulgara) collezionando 8 presenze, giocando l’ultima gara il 13 dicembre contro l’Etar Veliko Tarnovo. Dopo quella gara l’attaccante nato a Gorna Oryahovitsa il 25 febbraio 1986 ha rescisso il contratto e si è allenato da solo con un preparatore atletico di fiducia. Negli ultimi due anni e mezzo non ha brillato nelle file di Losanna, Rijeka e Levski Sofia. Ora una nuova avventura in Italia, dove arrivò giovanissimo (a Lecce, a soli 14 anni) grazie all’intuizione di Pantaleo Corvino, ds dell’epoca, per poi affermarsi con il club salentino, Fiorentina, Verona, Juve, Ternana, Vicenza e Parma (in totale 157 gare e 34 gol in serie A, 91 presenze e 18 reti in B). Queste le squadre in cui ha militato in Italia, invece all’estero ha vestito le maglie di Manchester City, che lo acquistato per 8 milioni e mezzo di euro dalla Juventus nel 2007, Sporting Lisbona, Partizan Belgrado, Meizhou Hakka, Losanna e Rijeka. In patria ha giocato nel Levski Sofia e Botev Vraca. Il bomber giramondo ha vestito 15 maglie diverse in 20 anni di carriera. Ora a Pescara per provare a rimettersi in discussione e lasciarsi alle spalle anche tanta sfortuna che in passato lo ha tormentato con diversi infortuni. Bojinov deve tanto al Lecce, ma anche ad una vecchia conoscenza del calcio pescarese: Zdenek Zeman. «Sono esploso grazie a Zeman. La sua dieta? Io ero uno abituato a mangiare pasta e pane insieme quindi figurati, amavo fare le scarpette! Il boemo ci faceva correre tanto, ma mi ha permesso di esplodere e lo ringrazio ancora oggi», ha raccontato tempo fa il bulgaro parlando della stagione 2004-2005, in serie A, con Sdengo in panchina. Quell’anno Valeri realizzò 11 reti in 20 partite, il record in carriera da quando è arrivato in Italia. Nel 3-5-2 di Legrottaglie, Bojinov può agire sia da prima che da seconda punta e, all’occorrenza, anche esterno o trequartista. Insomma un jolly che potrebbe tornare utile ai biancazzurri, che nel reparto offensivo sono ridotti all’osso dopo il mancato arrivo di un bomber a gennaio e l’infortunio di Pucciarelli.
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