I ko di Gyomber e Bahebeck Aquilani e Pepe in ritardo

PESCARA. Tanti volti nuovi rispetto alla passata stagione, ma pochi hanno lasciato il segno. Tra i motivi della crisi del Pescara c’è anche lo scarso apporto degli acquisti del mercato estivo. Alcuni...
PESCARA. Tanti volti nuovi rispetto alla passata stagione, ma pochi hanno lasciato il segno. Tra i motivi della crisi del Pescara c’è anche lo scarso apporto degli acquisti del mercato estivo. Alcuni hanno trovato difficoltà a inserirsi, altri sono arrivati in ritardo di condizione, altri ancora sono stati fermati dagli infortuni.
Andiamo con ordine. Nel complesso Albano Bizzarri ha offerto un contributo sufficiente. Nelle performance del portiere argentino si ricordano alcune belle parate (la migliore su Belotti in Pescara-Torino) e qualche sbavatura nei match contro Sassuolo (gol di Defrel) e Udinese (respinta centrale sul tiro di Badu, poi Thereau ha ribadito in rete). Dopo le prime apparizioni convincenti, Cristiano Biraghi ha fatto registrare una netta involuzione, tant’è che Oddo lo ha escluso dai titolari nelle sfide contro Milan e Chievo, poi lo ha riproposto con la Juventus nel ruolo di centrale. La speranza è che il terzino torni ad essere quello di inizio campionato. Tra i difensori l’elemento che è mancato di più a Massimo Oddo è senz’altro Norbert Gyomber. Arrivato in prestito dalla Roma, il 24enne slovacco ha giocato tre partite e mezza. Troppo spazio a Defrel in occasione del gol del Sassuolo, ma nel complesso Gyomber ha dimostrato di saperci fare. Nel match con la Lazio, in uno scontro di gioco, si è procurato la frattura del perone. A distanza di oltre due mesi, domani dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo per essere disponibile nella sfida di domenica contro la Roma, dove non ci saranno Coda e, quasi sicuramente, Campagnaro e Fornasier (oltre a Bahebeck).
Deludente finora il contributo di Bryan Cristante, centrocampista in prestito dal Benfica: 8 presenze dal primo minuto per l’ex milanista che dopo un discreto impatto si è un po’ seduto insieme a molti altri perdendo cattiveria agonistica e aggressività. Discorso a parte per Alberto Aquilani e Simone Pepe, che non si sono presentati in uno stato di forma ottimale. Più spazio per il primo (un gol a Udine), mentre il secondo sta lavorando per arrivare al top. Sarà dura salvarsi senza l’apporto di due giocatori così esperti.
Le note dolenti proseguono con il reparto offensivo. Jean-Cristophe Bahebeck doveva essere l’erede di Gianluca Lapadula, ma in campo si è notato meno di quanto si sia visto Andrea Cocco nello scorso torneo di serie B (a proposito, ieri gran gol del sardo col Frosinone!). Bahebeck ha giocato una sola gara dall’inizio contro la Samp e due spezzoni contro Sassuolo e Inter mettendo a segno una rete. I mezzi ci sono, ma il fisico?
Discreto l’apporto di Manaj (2 reti), però non si può chiedere la luna ad un 19enne. Infine, l’incognita Robert Muric (6’ col Chievo) e il redivivo Stefano Pettinari. L’acquisto migliore? Gaston Brugman, rientrato dopo il prestito a Palermo. È chiaro che a gennaio bisognerà intervenire. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

