I leader restano in silenzio Borrelli felice per la prima

28 Settembre 2019

PESCARA. Dopo un rovescio rumoroso ti aspetti che qualche leader voglia metterci la faccia, spiegare cosa non ha funzionato, garantire che la musica cambierà, almeno che ci si proverà. Invece davanti...

PESCARA. Dopo un rovescio rumoroso ti aspetti che qualche leader voglia metterci la faccia, spiegare cosa non ha funzionato, garantire che la musica cambierà, almeno che ci si proverà. Invece davanti a microfoni e taccuini finisce il baby di turno, l'esordiente, ancora un po' frastornato, tra gioia per la prima e sconfitta pesante. «Non nascondo che era da tanto, praticamente da bambino (ora ha 19 anni, ndc) che sognavo questo esordio, perciò non nascondo che sono felice», dice con ancora visibile emozione sul volto il longilineo attaccante del Pescara, «certo il risultato rovina la festa, non ce lo aspettavamo, ci dispiace tantissimo, ma sono certo che sapremo rifarci e anche in fretta, perché sappiamo di valere di più di quanto si è visto col Crotone». Non dev'essere stato un bel clima al rientro nello spogliatoio, come ve lo siete spiegato questo tracollo? «Ci siamo detti che abbiamo sbagliato tutto o quasi, che bisogna ritrovare subito compattezza, bisogna reagire in fretta e per questo lavorare sodo». Tra nove giorni l'Ascoli, un avversario se possibile anche più tignoso del Crotone. «Ovvio che dovremo prepararla bene, meglio di stasera (ieri sera, ndc), ma siamo consapevoli che il vero Pescara non può essere questo», conclude il giovane centravanti cresciuto nelle giovanili biancazzurre, « anzi siamo certi che non è questo, quindi toccherà solo a noi dimostrarlo, con i fatti, sul campo». (w.n.)
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