“I miti dello sport abruzzese” venerdì gratis in edicola

PESCARA. Un’altra carrellata di personaggi e storie. Torna l’appuntamento con “I miti dello sport abruzzese”, venerdì in edicola gratis con il Centro. Si tratta del quarto libro che va a integrare le...
PESCARA. Un’altra carrellata di personaggi e storie. Torna l’appuntamento con “I miti dello sport abruzzese”, venerdì in edicola gratis con il Centro. Si tratta del quarto libro che va a integrare le precedenti pubblicazioni. Altri 14 campioni della nostra terra che si sono fatti onore nel mondo dello sport raccontati prendendo spunto dai loro trionfi. Un libro da leggere, ricco di aneddoti e curiosità. A partire da quelli riguardanti il pluricampione del mondo delle bocce, il rosetano Dante D’Alessandro. Poi, la narrazione delle gesta di Juan Manuel Fangio (nato da genitori abruzzesi), l’asso del volante negli anni Cinquanta. Altri tre personaggi che hanno fatto grande il rugby aquilano come Antonio Di Zitti, Loreto Cucchiarelli e Gino Troiani che abbracciano varie epoche della palla ovale. Per le due ruote, quello che è stato l’icona del gregario, vale a dire Palmiro Masciarelli; il campione del mondo dei dilettanti Vittorio Marcelli che si appresta a festeggiare i 50 anni del titolo conquistato a Montevideo; il re della pista degli anni Novanta, il teatino Gianluca Capitano; la regina del ciclismo abruzzese Alessandra D’Ettorre. E poi uno dei figli d’arte della pallanuoto, quel Marco D’Altrui che ha saputo ripercorrere le orme di papà Geppino in vasca. C’è, inoltre, la parabola di Stefano Mammarella, più volte considerato il miglior portiere al mondo che ha scelto il calcio a 5 dopo essere passato attraverso calcio e pallamano. Il teramano Corrado Pellanera nel basket viene ricordato anche aver vestito le canotte delle due squadre di Bologna, Virtus e Fortitudo. Nel volley la storia di Chiara Di Iulio partita da San Benedetto dei Marsi e oggi in forza al Bisonte Firenze (serie A1) dopo aver vinto scudetto e Champions. E poi, dulcis in fundo, la scalata di Morgan De Sanctis, dalla porta del campetto di Guardiagrele fino alla Champions League in cui detiene un primato personale: il primo italiano ad averla giocata con cinque maglie diverse. Appuntamento a venerdì in edicola con “I miti dello sport abruzzese”, gratis con il Centro.
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