I Nerostellati raggiunti al 94’ restano ultimi

6 Maggio 2018

FABRIANO . Termina con l’amaro in bocca il campionato dei Nerostellati. La squadra di Aldo Di Corcia vede svanire all’ultimo secondo un successo che le avrebbe permesso di evitare l’ultimo posto in...

FABRIANO . Termina con l’amaro in bocca il campionato dei Nerostellati. La squadra di Aldo Di Corcia vede svanire all’ultimo secondo un successo che le avrebbe permesso di evitare l’ultimo posto in classifica. Il colpo di testa al 94’ del difensore del Fabriano Cerreto, Fumanti, sugli sviluppi di un corner battuto da Piergallini, nega la piccola soddisfazione ai Nerostellati, che con una prestazione positiva avevano legittimato la vittoria. Nella partita fra due squadre già retrocesse da alcune settimane, i pratolani confermano di godere di un buono stato di salute e raccolgono il decimo punto nelle ultime nove gare, però vano ai fini della classifica, sulla quale pesa il negativo girone d’andata in cui gli abruzzesi hanno raccolto soli 7 punti, vincendo l’unica partita proprio col Fabriano Cerreto. All’andata le reti decisive per il 2-1 furono siglate da Del Gizzi e Pacella, quest’ultimo fra i migliori anche nella gara conclusiva. Sulle imbeccate del regista vanno a nozze gli scattanti Kone e Onwuachi, che mettono in crisi la difesa locale nel secondo tempo. Nemmeno sono fortunati, i Nerostellati, che vedono respingersi dalla traversa tre tentativi in 15’ nella ripresa. La prima chance capita a Cicconi che con il piatto destro stampa la palla sulla traversa, poi è la volta di Pacella, con un tiro da fuori che scheggia il montante, e infine tocca a Di Ciccio, di testa, colpire il legno sopra la testa di Rossi. Dopo il lungo forcing, arriva la rete di Kone, su assist del neo entrato Pelino. Il vantaggio sembra presagire la vittoria dei Nerostellati, raggiunti invece all’ultimo respiro da Fumanti e che dopo il fischio finale reclamano all’indirizzo dell’arbitro Capriuolo. «Fa male, è l’ennesima beffa del nostro campionato. Per il morale e l’orgoglio dei ragazzi, evitare l’ultimo posto sarebbe stato il giusto premio, hanno lottato e lavorato tanto», mastica amaro Di Corcia, che punta il dito sull’arbitro, reo di aver fatto battere il corner quando il quarto minuto di recupero era già terminato. «Quando il tempo è scaduto bisogna fischiare la fine».
Luca Ciappelloni