I numeri dicono Spezia, ma il Delfino...

28 Marzo 2015

Picco fortino dei liguri, l’anno scorso Sforzini regalò i tre punti ai biancazzurri

PESCARA. Due vittorie dello Spezia, tre pareggi e un successo del Pescara nei sei precedenti al Picco. Le prime tre sfide risalgono agli anni '40, quando le due squadre si affrontarono in serie B. Precisamente il 1 febbraio 1942, finì 0-0; il 7 febbraio 1943, ancora un pari per 1-1 con reti di Borra e Guerinuccio Guarnieri per la mitica Strapaesana; e il 7 novembre 1948 con largo successo dei padroni di casa per 3-0 grazie a una tripletta di Costa. Al termine di quel campionato il Delfino di Gino Piccinini retrocesse in serie C. Spezia e Pescara tornarono ad affrontarsi in terra ligure a distanza di 58 anni: il 28 ottobre 2006, e anche in questo caso gli abruzzesi finirono in C1. Nella circostanza finì 2-2 con gol del pari biancazzurro ad opera di Filippo Agomeri Antonelli, un pescarese doc pur essendo nato a Chieti ma cresciuto nel settore giovanile delle Naiadi. Tutto ciò dopo l'iniziale vantaggio degli uomini di Aldo Ammazzalorso con Andrea Carozza e le due reti liguri ad opera di Guidetti e Scarlato. Ben due, invece, i precedenti relativi alla scorsa stagione. Uno di Coppa Italia datato 5 dicembre 2013, con Pasquale Marino ancora sulla panchina prima dell'esonero. I bianconeri di Giovanni Stroppa s'impongono 3-0 e ad andare a bersaglio sono due ex come Ebagua e Sansovini, oltre a Rivas, ma il Pescara può lamentare le espulsioni di Zuparic e Cutolo a metà primo tempo. I biancazzurri si prendono la rivincita in campionato qualche mese dopo. Esattamente il 14 marzo 2014 nell'anticipo al venerdì della 29°giornata. Sulle rispettive panchine ora ci sono Devis Mangia e Serse Cosmi. Lo 0-1 finale porta la firma in calce di Ferdinando Sforzini, da poco rientrato da un lungo infortunio, che di testa beffa Leali. Sembra l'inizio di una rincorsa al vertice ma è solo un fuoco di paglia. (m.r.)

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