I paletti del regolamento: rosa di 25 giocatori per il Pescara

24 Giugno 2016

Quattro provenienti dal vivaio, altrettanti cresciuti in club italiani. Un solo extracomunitario per Oddo

PESCARA. La serie A al via sabato 20 agosto con i primi anticipi prevede alcune novità regolamentari, di cui è bene memorizzarne i principi in vista dell'imminente compravendita di calciatori in ottica mercato.

Si tratta di una riforma destinata a cambiare il volto del calcio italiano, con l'obiettivo della sostenibilità economico-finanziaria dei club e il conseguente stimolo all'investimento nei settori giovanili.

In sostanza, escludendo gli Under 21, ossia i nati dopo il 1° gennaio 1995, le rose delle squadre dovranno necessariamente essere di 25 giocatori, non uno di più, nè uno di meno, di cui 4 cresciuti in nei settori giovanili delle società italiane e 4 cresciuti nel vivaio del club per i quali sono tesserati, mentre gli atleti under 21 possono essere tesserati in numero illimitato. Tutto ciò, pertanto, porterà il numero degli italiani ad un minimo di 8.

Per cresciuti nel vivaio si intende un triennio consecutivo di militanza nello stesso club, tra i 15 e i 21 anni. In tutto questo sono esclusi gli under 21, che possono essere inseriti a seconda delle esigenze del club (cioè se non hanno abbastanza giocatori del vivaio).

Tali norme vengono equiparate a quelle già esistenti nelle liste Uefa per Champions League ed Europa League.

Insieme a tutto ciò c'è anche un vincolo sugli extracomunitari, che limita i club al tesseramento di questi giocatori al di fuori dell'Italia, secondo determinati limiti e graduatorie riferite all'anno precedente. In pratica, è stata eliminata la regola del cedi e liberi uno slot, agli extracomunitari che hanno determinate presenze in nazionale, sulla falsa riga del modello inglese, mentre per gli acquisti dall'Italia non ci sono problemi, se non per la cessione che non ha validità per liberare un posto. In sostanza, due ne possono entrare a patto che un giocatore extracomunitario in uscita dal club sottoscriva un contratto con una società estera e che uno dei due acquisti abbia un curriculum di un certo peso, ovvero che abbia accumulato due presenze con la propria nazionale di categoria nell'ultima stagione o che ne abbia accumulate cinque in carriera. Le neopromosse, come il Pescara, hanno la possibilità di ingaggiare soltanto un extracomunitario.

Marco Ratta

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