I PRINCIPI DI GALLES
Nel primo giorno di gara post Brexit, il derby tra Galles (51,7% per il Leave) e Irlanda del nord (55,7% per il Remain) sembra un copione scritto da sceneggiatori esperti. Due nazionali all’esordio,...
Nel primo giorno di gara post Brexit, il derby tra Galles (51,7% per il Leave) e Irlanda del nord (55,7% per il Remain) sembra un copione scritto da sceneggiatori esperti. Due nazionali all’esordio, entrambe passate agli ottavi, una addirittura come prima del girone davanti all’Inghilterra (53,2% per il Leave), mentre la Scozia (62% per il Remain) si morde ancora le mani per la qualificazione non raggiunta, nel girone di ferro con Germania, Polonia e Irlanda. Se la palla non fosse tonda, stavolta a lasciare sarebbe Belfast, mentre Cardiff resterebbe: la rosa gallese (170 milioni di euro), secondo Transfermarkt, vale infatti quattro volte e mezzo più di quella nordirlandese (38 milioni).
Non bastano due Irlande del nord per comprare Bale, che però è solo la ciliegina su una torta già abbastanza saporita: Ramsey, che l’Arsenal prese diciassettenne dal Cardiff per poco più di 6 milioni, ne valeva 30 prima dell’Europeo e oggi è conteso da Barcellona e Manchester City, che potrebbero offrirne almeno una quarantina. Era passato alla storia, finora, soprattutto per la Ramsey curse, una presunta maledizione che si abbatterebbe sul mondo dopo ogni suo gol, provocando la scomparsa di una celebrità (da Steve Jobs a David Bowie, da Whitney Houston a Robin Williams) nel giro di due o tre giorni; ma ora che i Dragoni cominciano a far paura, forse è finito anche il tempo di scherzare. Il Galles avrà pure scelto di lasciare l’Europa, ma agli Europei vuole restare fino in fondo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

