I SOLDI NON SONO TUTTO LA LEZIONE DI CROTONE

10 Aprile 2017

di ROCCO COLETTI Accade anche questo: che allo Scida i 38 punti di differenza in classifica non si notino; che il Crotone, dato per spacciato da mesi, si tolga la soddisfazione di battere l’Inter,...

di ROCCO COLETTI

Accade anche questo: che allo Scida

i 38 punti di differenza in classifica non si notino; che il Crotone, dato per spacciato da mesi, si tolga la soddisfazione di battere l’Inter, partito con l’obiettivo Champions; che la squadra della famiglia Vrenna (imprenditori

nel settore dello smaltimento dei rifiuti) batta

i nerazzurri del colosso cinese Suning;

che, con uno dei budget più poveri della serie A,

i rossoblù riescano a schienare l’Inter costruita

a suon di milioni di euro. Tanto per rendere l’idea, Joao Mario a Suning è costato 40 milioni, una cifra con cui il Crotone farebbe un paio

di campionati di serie A. E’ il bello del calcio,

può accadere. Clamoroso allo Scida. Al di là delle disamine tecniche e mentali, una delle lezioni

è la seguente: anche con un budget ridotto all’osso si può competere. Anche giocando male al calcio si può arrivare a sette giornate dalla fine a tre punti dal quart’ultimo posto (con gli scontri diretti a favore con l’Empoli) in graduatoria

e dare un senso alla stagione. Un campionato, almeno nelle parti basse della classifica, anomalo, il più mediocre che si ricordi, numeri alla mano. Si può competere anche se sei una matricola e non hai grossa disponibilità economica. Poi, magari, il Crotone retrocederà, ma lo farà a testa alta, avendo lottato fino alla fine per inseguire un traguardo. Basta avere idee chiare nella progettazione della squadra

e giocatori che facciano gruppo.

Certo, c’è la variabile degli infortuni.

Ma, tanto per essere più chiari, le disponibilità economiche del Crotone non sono di certo superiori a quelle del Pescara, il cui destino

è apparso segnato sin dallo scorso novembre.

E da allora non si è spostato dall’ultimo posto

in classifica. I rossoblù di Nicola, invece, sono ancora in corsa. Questa è la realtà dei fatti.

Poi, ci sarebbe da parlare dell’Inter, la pazza Inter che batte 7-1 l’Atalanta e poi conquista

un punto in tre partite. Addirittura cade

a Crotone! Non c’è una spiegazione tecnica

che possa reggere. Non a caso Pioli ha chiesto scusa a fine gara. Sabato ci sarà il derby di Milano, forse il primo made in China.

@roccocoletti1

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