I tifosi spingono il Teramo, ecco la carica dei 500

Città in fermento per la trasferta di Reggio Emilia, pronti pullman e auto private Parola ai supporters: «Crediamo alla promozione, battiamo la Reggiana»
TERAMO. Un sogno chiamato serie B. La trasferta di domani contro la Reggiana potrebbe valere una fetta importante di promozione per il Teramo. I tifosi attendono con ansia il match del Mapei Stadium. La prevendita dei biglietti chiude oggi alle 19, ma stando alle previsioni dovrebbero essere circa 500 i sostenitori al seguito del Diavolo.
Chi non potrà andare in Emilia si sta già organizzando per seguire la gara in diretta streaming (su Sportube.tv) a casa o in alcuni locali cittadini. Nessuno, quindi, vuole perdersi un appuntamento così importante per la stagione del Teramo. Ma come sta vivendo la città questo momento esaltante della squadra biancorossa ?
Tra la tifoseria l'entusiasmo è alle stelle e, nonostante la scaramanzia regni sovrana, c'è grande fiducia nei ragazzi di Vivarini. «Il sogno della B può davvero realizzarsi», dice il politico-tifoso Alfonso Di Sabatino Martina, «e se ciò dovesse avvenire sarebbe l'occasione per un rilancio economico e sociale della città. I segnali, d'altronde, ci sono tutti. Il super gol di Scipioni contro il San Marino ne è l'esempio lampante. Lapadula e Donnarumma, poi, formano la coppia perfetta. Io ci credo e ringrazio il presidente Campitelli per quello che sta facendo. In caso di successo a Reggio Emilia, si darebbe una mazzata tremenda al campionato».
L'artista Marco Pace, che collabora con il gruppo ultras "Teramo Zezza" nella realizzazione delle coreografie, la pensa così: «C'è entusiasmo. La gente sembra quasi non volersi svegliare da un sogno. Sarò al Mapei Stadium con l'associazione Senza Te non so stare e mostreremo, come sempre, lo striscione con su scritto "Il Diavolo", che dall'inizio dell'era- Campitelli è ormai il nostro porta-fortuna. Nelle due gare contro il San Marino, all'andata per il cambio di modulo e al ritorno per il gol che ha visto protagonisti i teramani Scipioni e Di Paolantonio, c'è stata la svolta del campionato». La giovane tifosa Marta Rofi elogia il gruppo: "La squadra è unita e questo è uno dei segreti di questa splendida annata. Il Teramo sta già facendo la storia, anche grazie ai 21 risultati utili di fila raccolti finora. Il presidente Campitelli e la società vanno elogiati per i sacrifici fatti. Sognare non costa nulla ed è emozionante lasciarsi travolgere da questo sogno. Sarò a Reggio Emilia e ho fiducia. Servirà grande umiltà per affrontare un'avversaria così forte».
Traspare ottimismo anche dalle parole di Gabriele Sturba: «Il Teramo può giocare a Reggio per due risultati su tre. Mi piace il carattere di questa squadra. In prospettiva mi preoccupa un po' il discorso delle diffide (sono cinque, al momento, i giocatori a rischio-squalifica, ndc). Spero che Teramo-Ascoli del 10 maggio non sia decisiva e che si possa chiudere prima il discorso promozione. Gli uomini-chiave dello spogliatoio ? Bucchi e Speranza».
Luciano Malizia, il titolare della trattoria "Posto 10", covo del tifo biancorosso, esprime le sue sensazioni: «Penso sia un'annata irripetibile. Lo si capisce da tanti segnali. Bisogna approfittarne e se dovessimo sbancare Reggio Emilia sarebbe la svolta definitiva. Sarò sugli spalti a tifare a squarciagola».
Mauro Nepomuceno, del Caffè San Giorgio: «La squadra ha tutto per vincere anche al Mapei Stadium. Meritano tutti un applauso, Vivarini in primis. Quando abbiamo vinto in rimonta a Gubbio e a Carrara ho capito che si poteva credere nella promozione. Saremo in Emilia con il nostro pullman (da 76 posti, ndc) a dare il consueto calore ai ragazzi».
L'avvocato Giusy Cingoli, giornalista-tifosa del Teramo, dice: «A Reggio sarà una gara più importante delle altre. In caso di esito positivo per i biancorossi, la Reggiana verrebbe ormai esclusa dalla corsa. Il Diavolo ha avuto grande costanza e una condizione fisico-mentale invidiabile. Seguo il Teramo dal 1974, prima da tifosa e poi da giornalista, e devo dire che una squadra con questa personalità non la ricordo. Non ha nulla da invidiare al gruppo guidato da Zecchini, e con Pepe e Motta in campo, che sfiorò la B qualche anno fa (nel 2003, ndc)».
Uno dei volti più noti del tifo biancorosso è Lanfranco Core, che parla così del momento del Teramo: «Sarebbe importante uscire indenni da Reggio Emilia. Le sensazioni sono positive. In questa volata finale temo un po' che il blasone di Ascoli e Reggiana possa influenzare gli arbitri. Contro il San Marino, per esempio, il Teramo ha avuto un arbitraggio estremamente avverso e spero che ciò non si ripeta più».
Gaetano Lombardino
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