Iachini attacca il Teramo, scatta il silenzio stampa

Annullate le interviste dei giocatori dopo il duro sfogo del presidente del Diavolo A seguito del ko di Vibo Valentia nel mirino anche il tecnico Paci che tratta il rinnovo
TERAMO . Bocche cucite, in casa Teramo, dopo il duro sfogo del presidente Franco Iachini all'indomani della sconfitta con la Vibonese. Nei giorni che precedono il match interno di sabato contro la Turris la società ha infatti deciso che i giocatori non parleranno con i giornalisti mentre venerdì il tecnico Massimo Paci farà regolarmente la conferenza stampa pre-gara tramite la piattaforma Zoom. Un provvedimento, quello di non far parlare i giocatori, che è stato preso «al fine di convogliare la loro concentrazione unicamente sul prossimo impegno di campionato».
Il momento è delicato e non sono più ammessi black-out come quello di domenica. Mancano cinque giornate al termine della regular season e dopo tre sconfitte di fila (cosa che non era mai avvenuta quest'anno) il Teramo è chiamato a reagire e a riprendere la marcia verso un posto nei play off. Che effetto avranno sul gruppo e su Paci le pesanti parole di Iachini? È l'interrogativo che aleggia dalla serata di lunedì, quando è iniziata a circolare sui social l'intervista rilasciata a Rete 8 dal presidente biancorosso. Iachini ha definito «una banda di morti» la squadra vista a Vibo Valentia e ha detto che non andrà più allo stadio «fino a quando non arriveranno risultati degni di questo nome». Il patron del Teramo, durante il suo sfogo, non ha addossato responsabilità ai direttori (il ds Sandro Federico e il dg Andrea Iaconi) ma ha puntato il dito principalmente sui giocatori («In campo ci vanno loro, forse li trattiamo troppo bene. A chi in passato mi criticava di non aver rinnovato i contratti rispondo che ho fatto bene») e ha chiamato in causa anche il lavoro di Paci («Sta a lui rimettere a posto tutti i tasselli. Noto, per esempio, che giocano sempre gli stessi»). A proposito del 42enne allenatore marchigiano, il cui contratto scade a giugno, Iachini ha ricordato che qualche mese fa gli è stata fatta la proposta di rinnovo e che c'è un dialogo in corso tra le parti. Tra Paci e il Teramo, dunque, le prossime settimane saranno decisive per capire se il matrimonio continuerà. Diverso è il discorso per i giocatori, che in queste ultime partite dovranno dare risposte importanti per guadagnarsi la permanenza in biancorosso. Tra i tanti giocatori in scadenza a giugno e, di fatto, sotto esame, spiccano i nomi del portiere Lewandowski, dei terzini Vitturini, Lasik e Tentardini, dei centrocampisti Costa Ferreira e Ilari, del trequartista Bombagi e dell'attaccante Pinzauti.
Crollo in difesa. Un dato che balza all'occhio, nella crisi di risultati del Teramo, è quello della tenuta difensiva. Da fine novembre, in 21 partite giocate, i biancorossi hanno subìto 28 reti e sono riusciti a mantenere la porta inviolata in 4 gare. Numeri in netta controtendenza rispetto a quanto si era visto nelle prime dieci uscite stagionali, quando la difesa era il fiore all'occhiello del Teramo e si presentava al big-match con la Ternana (22 novembre) come la meno battuta dell'intera Lega Pro con appena 4 gol incassati. Designato, intanto, l'arbitro di Teramo-Turris: è William Villa di Rimini.
I recuperi. Nel recupero del girone B, giocato ieri, Fermana-Perugia 1-1. Oggi, nel girone C, è in programma la gara Cavese-Potenza (ore 15).
Gaetano Lombardino
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