Iachini: il Teramo sarà giovane ma ambizioso

«Con nuovi soci o senza, voglio entrare nella C d’élite»
TERAMO. «L’état c’est moi», ovvero “lo Stato sono io”, disse il re di Francia Luigi XIV. «Il Teramo sono io», ha detto in sintesi Franco Iachini ieri alla stampa, interrompendo un lungo silenzio rotto solo da due comunicati (il primo: «Non so se iscrivo la squadra, considero chiusa l’esperienza societaria»; il secondo: «Iscrivo la squadra»). Iachini in questo momento non ha alcun collaboratore per la parte calcistica, ma sta comunque pianificando il prossimo campionato di C. O con l’aiuto di nuovi soci o senza, ha detto il presidente, il Teramo ci sarà. Avrà una squadra giovane e un tecnico emergente «e con la fame», ma ciò non significa che gli obiettivi saranno al ribasso. Anzi: il presidente dice di voler entrare nella futura C d’élite a 20 squadre.
I nuovi soci. Dopo aver detto che il Teramo è ufficialmente iscritto al campionato di C («Credo sia un risultato inaspettato per molti teramani», la puntura di Iachini ai contestatori), che la preparazione della prima squadra comincerà il 26 luglio allo stadio Bonolis e che «lo staff tecnico sarà formato nelle prossime settimane», a domanda sulla situazione societaria Iachini ha risposto: «Ci sono diverse trattative in corso con soggetti interessati ad affiancarmi, finché non c’è la firma non dico nulla ma posso assicurare che sono soggetti solidi e spendibili, i chiacchieroni li abbiamo messi alla porta. Sul tavolo c’è anche l’opzione della cessione dell’intera società, vediamo le cifre».
Direttori addio. Iachini, a domanda sull’eventuale conferma di Sandro Federico, ha detto che «il direttore sportivo non è ancora nei miei pensieri», mentre ha dichiarato finito il rapporto con il dg Andrea Iaconi («Il suo contratto è scaduto il 30 giugno»). E sul suo essere “uomo solo al comando” ha detto: «All’inizio quando entro in un settore nuovo mi affido, poi se uno ha un po’ di cervello impara e lo usa».
I programmi tecnici. «È normale che se qualcuno entrerà vorrà avere voce in capitolo sulla programmazione tecnica», ha spiegato Iachini, «ma mi sono dato una “dead line”, se a metà mese non ci sarà qualche punto fermo farò la squadra, che peraltro non parte da zero. Abbiamo 15 giocatori sotto contratto e aggregheremo diversi giovani della Primavera. Questa società ha già dimostrato di saper valorizzare i giovani e con gli eventuali nuovi soci siamo d’accordo: linea verde, con qualche elemento di grossa qualità che sto valutando personalmente. I nostri giovani che hanno mercato non li svendiamo, se non arrivano offerte congrue li teniamo. Cianci? Presto incontrerò il direttore del Sassuolo Carnevali, potremmo comprare il giocatore e poi magari rivenderlo. Arrigoni? Penso possa continuare ad essere il nostro capitano e leader. Non è detto che diversi giocatori con i contratti scaduti non possano restare».
L’allenatore. Che tipo di allenatore prenderà Iachini, esperto o giovane? La risposta è stata chiara: «Massimo Paci ha dimostrato che un giovane ambizioso può fare molto meglio di un tecnico esperto ma a cui manca la fame».
Gli obiettivi. Sui risultati a cui il Teramo 2021-22 potrà ambire, Iachini ha detto: «Io sono sempre ambizioso. L’anno prossimo dovrebbe esserci la riforma della serie C e se faranno la C d’élite a 20 squadre ci sarà posto per le squadre dal secondo al settimo posto. Mi piacerebbe che il Teramo ci fosse».
La contestazione. Cosa pensa Iachini del clima di contestazione che si è creato intorno a lui in città? «Le contestazioni mi fanno male solo se provengono da persone che stimo o ammiro. Dite che non mi sono relazionato abbastanza con la città? Invece io penso di averlo fatto abbondantemente, ho garantito due anni di C nel momento più difficile per il calcio centrando sempre i play off, ho tirato fuori otto milioni e mezzo e forse questo numero non lo sapete neanche scrivere. Io faccio i fatti, non sono un uomo di spettacolo. Il resto lascia il tempo che trova».
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