Iachini: «Teramo, mi aspettavo di più e voglio i play off»

Il patron biancorosso: «Lasciato per strada qualche punto di troppo, ma niente drammi. Mercato? Arriva un terzino»
TERAMO . Il girone d'andata del Teramo si è chiuso con 25 punti, in compagnia della Casertana, e un decimo posto per ora salvo grazie allo scontro diretto a favore con i campani. Il decimo posto è l'ultimo piazzamento utile per accedere ai play off. Un bilancio che doveva e poteva essere diverso, viste le ambizioni estive e i giocatori ingaggiati. Tra i tifosi cresce la delusione per i risultati raccolti finora dalla truppa di Bruno Tedino.
Il pareggio con il Catania ha fatto salire a sei partite il digiuno di vittorie della squadra biancorossa, il cui ultimo successo risale allo scorso 3 novembre. «Mi aspettavo, sinceramente, qualcosa di più», dice al Centro il presidente Franco Iachini, «ma abbiamo lasciato per strada qualche punto di troppo. Non facciamo drammi. L'obiettivo resta quello di entrare nei play off, centrando il piazzamento migliore in classifica, e c'è tutto il girone di ritorno da giocare. Dal sesto posto in giù le distanze sono minime e il Teramo è assolutamente in ballo per migliorare la posizione attuale. Sono fiducioso, la squadra crescerà e potrà fare meglio di quanto fatto fino a questo momento. I bilanci delle società di calcio si chiudono il 30 giugno. Aspettiamo quindi la conclusione del campionato per valutare i risultati conseguiti e fare un'analisi complessiva del lavoro svolto da tutti. La fiducia in Tedino e nei due direttori Iaconi e Federico è intatta. Le somme si tirano a fine stagione in ogni ambito».
Il 2 gennaio, intanto, apre il mercato invernale. A tal proposito Iachini sottolinea: «Sicuramente andremo a prendere un terzino che possa sostituire a livello numerico l'infortunato Di Matteo. Questa rosa ha 25 elementi e se erano validi prima lo sono anche adesso. Tocca a Tedino trovare in qualche modo il giusto equilibrio. Altri acquisti? Se le richieste del tecnico sono motivate e giustificate e bilanciano gli investimenti fatti si potranno eventualmente accogliere. Tedino sa che siamo un'azienda, dove le cose si fanno con la ragione e non con il cuore. Sono pronto a fare tutto ciò che rientra negli obiettivi che ci siamo dati e che io e il mister conosciamo benissimo».
Ma qual è il clima all'interno del gruppo dopo l'1-1 di domenica col Catania? «Brucia avere preso gol subito dopo essere riusciti a sbloccare la gara», dice il terzino destro Tommaso Cancellotti, «ma è inutile recriminare. Nel girone di ritorno vogliamo prenderci quei 6-7 punti lasciati per strada, soprattutto all'inizio del campionato. Non è stato un avvio facile di stagione per noi e questo ha sicuramente pesato nel rendimento complessivo del girone d'andata. Bisognerà migliorare nel cammino in trasferta, per esempio. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e come abbiamo sempre fatto. Il rientro di Soprano, nel reparto arretrato, può darci una grossa mano».
Una curiosità, infine: contro il Catania il tecnico Bruno Tedino ha tagliato il traguardo delle 300 panchine in Lega Pro. Il bilancio dell'ex allenatore di Palermo e Pordenone è di 108 vittorie, 104 pareggi e 88 sconfitte.
Gaetano Lombardino
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