Iachini torna sui suoi passi «Ho iscritto il Teramo in C»

5 Agosto 2020

Dietrofront del presidente: «Voglio continuare a regalare un sogno alla città»

TERAMO. I dubbi si sono dissolti alla vigilia della scadenza dei termini per l’iscrizione. Il Teramo prenderà regolarmente parte al campionato di serie C 2020-2021 al via il 27 settembre. A dare l’annuncio dell’iscrizione, dopo giorni di incertezza, è stato ieri mattina il presidente Franco Iachini, che si è limitato a leggere un breve comunicato (senza possibilità di fare domande) ai giornalisti presenti nella sala stampa del Bonolis. C’è stato anche il colpo ad effetto quando Iachini, davanti alle telecamere e ai fotografi, ha firmato tutta la documentazione e l’assegno da portare a Firenze negli uffici della Lega Pro tramite il segretario generale Massimo Spinozzi. Scongiurato, per il Diavolo, il rischio di perdere il professionismo. La svolta di ieri, maturata nella tarda serata di lunedì, è arrivata dopo giorni di polemiche, nubi minacciose sul futuro e l’apertura di uno strappo (che sarà difficile da ricucire) tra Iachini e una parte della tifoseria biancorossa, delusa, arrabbiata e sfiduciata dopo le recenti esternazioni del patron. L’ingegnere teramano, in ogni modo, conta di avere quanto prima dal territorio gli aiuti economici che reclama da un po’ di tempo.
Il comunicato. In poco più di due minuti Iachini ha letto il comunicato che ha spazzato via i dubbi sulla partecipazione del Teramo al campionato di serie C. «In questi ultimi due giorni», ha detto il presidente, «ho ricevuto attestazioni di stima e di incoraggiamento da parte di tantissimi tifosi, quelli veri, quelli con il vero cuore biancorosso, che mi hanno spronato a non mollare, anche chiedendomi cosa potessero fare per aiutarmi. Sono stato anche contattato da imprenditori e istituzioni che hanno capito il mio appello, mostrato considerazione per quanto ho finora costruito e fiducia in quello che potremmo ancora regalare alla nostra città. Naturalmente ho ricevuto anche attacchi e critiche, per fortuna dalla solita minoranza becera, il cui modus operandi negli anni non cambia e non cambierà mai».
«Accetto le critiche», ha detto Iachini, «perché da esse si possono trarre sempre spunti di riflessione, ma stigmatizzo con forza le modalità becere con cui opera una certa frangia di tifosi, sempre la solita. Ieri sera (lunedì, ndc) ho deciso di iscrivere la nostra squadra al campionato di serie C. Voglio continuare a regalare un sogno ai nostri tifosi e voglio essere fiducioso che quanto abbozzato in questi giorni, in termini di aiuto alla società, possa tradursi in realtà. Torno a ribadire che il mio chiedere supporto deriva solo ed esclusivamente dalla consapevolezza di aver ricostruito una società sana, sottolineo sana, e per cui sono state gettate basi solide per una crescita a lungo termine e non vorrei mai che questo progetto potesse andare in sofferenza».
Grana stipendi. Resta però da risolvere la questione relativa al taglio degli stipendi del periodo di lockdown con i tesserati che guadagnano cifre superiori ai 50mila euro lordi. La situazione si trascina ormai da diverse settimane e, per il momento, non ha portato alla rinuncia di due mensilità come è già avvenuto a metà luglio per il tecnico Cetteo Di Mascio, il dg Andrea Iaconi e il ds Sandro Federico. Secondo indiscrezioni emerse ieri il Teramo può usufruire della normativa post Covid-19 che consente di iscriversi comunque al campionato pagando una mensilità (maggio). Le trattative private con i giocatori, pertanto, continuano anche se non è da escludere l’apertura di un contenzioso tra le parti in caso di mancato accordo per marzo e aprile, cioè i mesi che la società vorrebbe non corrispondere ai diretti interessati.
Ritiro e mercato. Sistemata la questione relativa all’iscrizione c’è da decidere ufficialmente la data d’inizio del ritiro estivo. La truppa di Di Mascio inizierà a lavorare subito dopo Ferragosto (forse lunedì 17) e lo farà restando in sede. La società, a tal proposito, è alla ricerca di una sistemazione in città per il periodo di ritiro. Tutto fermo, invece, sul fronte del mercato. Il dg Iaconi e il ds Federico attendono di conoscere qual è l’effettivo budget a loro disposizione per potersi muovere in entrata. Dalla prossima stagione, in serie C, le rose potranno essere al massimo di 22 elementi e perciò il Teramo è chiamato innanzitutto a snellire il numero dei giocatori (24) di cui dispone attualmente. Il tetto dei 22 limita l’ingaggio degli over e il presidente dell’Aic Umberto Calcagno ha già fatto sapere di voler proclamare lo stato di agitazione per protestare contro l’introduzione di questa nuova norma. Il consiglio federale ha intanto convalidato la decisione dell’assemblea di Lega Pro di cancellare la coppa Italia di serie C 2020-2021.
Gaetano Lombardino
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