Iaconi: occhio al Frosinone, squadra esperta e letale

L’allenatore giuliese portò in B sia i biancazzurri che i ciociari (per la prima volta) Longo sceglie il 3-5-2 con Ciano e Ciofani in attacco. Crivello out, gioca Beghetto
PESCARA. Conosce a fondo le due realtà, dove si tolse delle belle soddisfazioni. Ivo Iaconi portò il Pescara in serie B nel 2004 e due anni dopo guidò il Frosinone alla prima storica promozione nel campionato cadetto. Il 61enne tecnico di Giulianova si aspetta una partita spettacolare. «C’è tutto per vedere una bella gara», afferma Iaconi che sarà all’Adriatico, «si tratta di una sfida tra due squadre attrezzate per fare una bellissima figura in questo torneo. Il Frosinone ha tanti calciatori esperti e a mio avviso è candidato ad occupare i primi tre posti alla fine del campionato. Il Pescara ha cambiato molto, è una squadra giovane, ma Zeman è un tecnico abituato a fare i miracoli. Nella sua carriera ha spesso forgiato rose giovani facendo vedere cose egregie».
Per raggiungere i risultati il Pescara dovrà diventare più affidabile in difesa. «È solo una questione mentale. Gli elementi della retroguardia hanno esperienza e capacità per mettere in pratica le direttive dell’allenatore, servirà solo un po’ di coraggio per migliorare le cose. Di sicuro, è un problema quando la squadra si allunga e i reparti perdono le distanze. Poi ci sono altre criticità che dovranno essere risolte».
Il riferimento è alla linea mediana composta da Brugman, Proietti e Coulibaly. «Al momento non è un centrocampo ideale per Zeman che chiede inserimenti senza palla costanti alle mezze ali. Mi sembra una mediana statica rispetto a quelle schierate dal boemo nel corso della sua carriera». In attacco il grande interrogativo riguarda Ganz che per ora non è riuscito a conquistare la fiducia di Zeman. «Sembra un paradosso, ma evidentemente Zeman non lo vede ancora calato alla perfezione nei suoi schemi. Sono convinto che quando Ganz entrerà in pianta stabile nell’undici titolare diventerà determinante». Nella passata stagione il tecnico giuliese sembrava in procinto di tornare al Frosinone che poi ha optato per Pasquale Marino. Iaconi tornerà in panchina solo per un progetto serio, altrimenti resterà ai margini. «Sarei disposto a rientrare per una dirigenza che faccia calcio con passione, anche se in verità non sento molto la mancanza della panchina e potrei restare benissimo fuori».
Qui Frosinone. Nulla da fare per Crivello. Il terzino sinistro ha smaltito l’infortunio e non figura nell’elenco dei convocati. Al suo posto giocherà Beghetto. L’unico ballottaggio sembra essere quello tra Matteo Ciofani (marsicano di Cerchio e fratello dell’attaccante Daniel) e Maiello. Qualora giocasse il primo, Paganini farebbe la mezzala e Gori il play maker, mentre se scelta ricadesse su Maiello quest’ultimo farebbe il regista con Paganini esterno a destra. Dunque, nel 3-5-2, davanti a Bardi, in difesa dovrebbero agire Terranova, Ariaudo e Krajnc, a centrocampo sulla destra Matteo Ciofani (o Paganini), a sinistra Beghetto, in mezzo Paganini (o Maiello), Gori e Sammarco. In attacco il tandem Daniel Ciofani-Ciano. Oltre a Dionisi e Crivello, sono out per squalifica l’ex Soddimo e Zappino.
Pubblico. Stasera all’Adriatico è prevista la presenza di circa 10.000 spettatori. Ieri sera erano stati venduti circa 3.000 biglietti che vanno sommati ai quasi 4.800 abbonati.(g.t.)
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