Iaconi: play off facoltativi? Il Teramo alla finestra

Il dg biancorosso: «Prima di pronunciarsi su cosa fare meglio aspettare l’esito del consiglio federale»
TERAMO. «Prima di prendere una decisione aspettiamo comunicazioni ufficiali da parte del consiglio federale». Il dg del Teramo Andrea Iaconi commenta le indiscrezioni filtrate martedì sulla nuova proposta studiata dal consiglio direttivo di Lega Pro, che vorrebbe fare disputare i play off in modo facoltativo per decretare la quarta squadra da promuovere in serie B insieme a Monza, Vicenza e Reggina. I biancorossi sono ottavi in classifica, a quota 41, e hanno quindi il diritto di prendere parte ai play off, riservati complessivamente a 28 squadre dei tre gironi di serie C. Come si regolerà il Teramo se il consiglio federale, in programma la prossima settimana, facesse accedere agli spareggi promozione solo i club che decidessero di farli? I costi elevati legati al protocollo medico e alla sanificazione del Bonolis rappresentano per il Teramo un ostacolo non da poco da mettere sul piatto. Ogni scenario, comunque, è possibile. Qualche ulteriore notizia sulle modalità di una ripartenza in serie C potrebbero emergere dall'incontro di oggi pomeriggio tra il Governo e i vertici del calcio. «Dare adesso una risposta su come ci regoleremo è inutile», sottolinea Iaconi, «anche perché il consiglio federale, nell'ultima riunione, non ha ratificato quanto gli era stato proposto dall'assemblea di Lega Pro. Non possiamo fare altro che attendere l'orientamento della Figc per portare a termine questa stagione. La serie C, in ogni caso, necessita di una riforma. E' un'occasione da non lasciarsi sfuggire. 60 squadre di Lega Pro sono ormai un numero insostenibile. Mi auguro che questa riforma, se davvero ci sarà, avvenga a stretto giro e che il Teramo ne possa fare parte per la tradizione e i requisiti che ha». La proposta varata dal consiglio direttivo di Lega Pro riguarda anche le retrocessioni. In serie D andrebbero le ultime dei tre gironi (Gozzano, Rimini e Rieti) a cui si aggiungerebbero, nel girone C, Rende e Bisceglie, che hanno un distacco superiore a 8 punti dalla quartultima e dalla quintultima. A decidere le restanti retrocessioni sarebbero i play out degli altri due gironi. Le sfide salvezza (andata e ritorno) sono Pianese-Pergolettese e Olbia-Giana Erminio nel girone A, Fano-Ravenna e Arzignano-Imolese nel girone B. Se una squadra dovesse rinunciare a giocare i play out verrebbe retrocessa automaticamente. Gozzano e Rimini, nel frattempo, hanno già annunciato battaglia nel caso in cui la loro retrocessione venisse decisa a tavolino. La palla passa adesso al consiglio federale, chiamato finalmente a sbrogliare la delicata matassa della Lega Pro.
Gaetano Lombardino
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