Iannone c’è, ma è solo decimo

5 Giugno 2017

Il pilota vastese costretto a lottare nelle retrovie per chiudere la gara

Sarà l'aria del Mugello, che per lui è un efficacissimo tonico, magari la vicinanza di tanti tifosi saliti da Vasto e dal resto d'Abruzzo, la buona notizia è che Andrea Iannone è arrivato fino in fondo. Solo decimo, ma quanto basta per ottenere qualche punticino mondiale.
Con l'aria che tirava al box Suzuki nei giorni scorsi non è poco. Se ci si aggiungono i postumi di qualche problemino sanitario a inizio week end magari il bilancio diventa più soddisfacente. Ma giusto un po', perché non si può far finta di non sapere che sul podio, e appena sotto, alla fine del Gp d'Italia c'erano “testimonial” di diverse case farmaceutiche, visti i guai intestinali patiti la notte prima del trionfo da Dovizioso e le ammaccature varie lamentate da Vinales, Petrucci e soprattutto Rossi.
Certo non ha molto da esultare Iannone, apparso ancora impotente di fronte alla pattuglia delle migliori moto, anche in versione non esattamente aggiornatissime, come le Rosse Ducati Pramac di Petrucci e Pirro e la Desmo di Bautista e non solo. Una stagione tutt'altro che esaltante per uno che non sa cosa sia l'appagamento, come il “Maniaco” numero 29, che dodici mesi fa era costantemente in lotta per il podio o subito a ridosso, ritrovarsi a combattere prima per entrare in Q1 (senza successo) e poi per stare almeno nei dieci. La gara in sé non è stata malvagia, ma dopo un primo giro più che buono, con un bel balzo dalla 16ª alla nona posizione, si è poi sviluppata nell'anonimato totale, lontano dalle posizioni che contano, a battagliare con seconde e terze guide Honda, Yamaha e Ducati, risalendo fino alla 7ª per qualche chilometro, prima di vedersi sfilare dai vari Zarco e Pirro su moto che di solito si teneva dietro anche con la più problematica delle Ducati.
Iannone è pilota di talento e carattere, sta già pensando alla prossima, ma qualche primo bilancino si può fare. E chissà, visti i risultati, se il pilota vastese ripeterebbe oggi la scelta a favore di Suzuki piuttosto che per qualche Honda clienti?
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