Iannone: dispiace per Rossi il MotoGp è imbarazzante

11 Novembre 2015

Il pilota della Ducati sulla gara-farsa di Valencia: «Nemmeno un sorpasso! Valentino meritava il titolo, il paddock non è un luogo di amicizie e sincerità»

«Il nostro sport è finito in un vortice imbarazzante. Mi spiace per Valentino, meritava il titolo. Ma che il paddock non fosse luogo di amicizie e sincerità lo penso da tempo, ti vedono bere una bibita e magari raccontano che ci metti rum, che sei l'ubriaco della gruppo. Si sappia». A poche ore dalla fine del mondiale, Andrea Iannone si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Lo fa in particolare in una intervista esclusiva al settimanale “Chi”, oggi in edicola, che ne ha diffuso alcuni stralci. Parole dure, quelle del pilota vastese. Giudizi severi che forse altri condividono ma senza il coraggio di affermarlo. Parole nelle quali c'è tutta la delusione per il trattamento ricevuto dal suo amico Valentino e in parte per quello che è accaduto a lui. Paradossalmente i punti che gli ha “rubato” con la sua corsa onesta in Australia (per cui lo stesso Rossi lo aveva difeso dai suoi fan, alcuni dei quali inferociti col vastese), alla fine si sono rivelati decisivi per la riuscita della “congiura” iberica. Scivolato in pista dopo solo tre giri Iannone è finito quinto nella graduatoria iridata, dopo aver a lungo coltivato il sogno di soffiare addirittura il terzo a Marquez. Ma dopo la gara, era altro che premeva dire Iannone. «La situazione del nostro sport oggi è difficile, imbarazzante. Mi spiace che Valentino Rossi non abbia portato a casa il mondiale. Ha corso in maniera incredibile. Meritava, era suo. Ho visto e rivisto la gara di Valencia e la cosa che trovo assurda, e lo dico da pilota», afferma Iannone nella intervista a Chi, «era che si correva a un ritmo elevato, ma non c'è stato nemmeno un sorpasso. Questo può succedere in alcuni Gran Premi di F1 non nel Motomondiale. C'è un enorme dispiacere a prescindere. Il nostro sport non è mai stato al centro di polemiche di questo tipo. E ora lo hanno trascinato in un vortice».

Il pilota della Ducati è apparso visibilmente turbato dalle ombre della combine dei piloti spagnoli per far vincere il titolo a Jorge Lorenzo. «Quando ho sentito le parole di Jorge, che ha dichiarato: "I miei colleghi spagnoli hanno aiutato uno spagnolo" sono rimasto scioccato. Ho pensato: "Ma dove siamo arrivati?". Non ci volevo credere. Questo è uno sport individuale, sia chiaro. Se c'è stato un complotto? Non voglio neppure immaginarlo. Sarebbe un dispiacere per tutti». Iannone nel finale dell'intervista esclusiva svela anche alcuni retroscena del mondo della MotoGp e sulle presunte amicizie tra i piloti. «Il paddock non è un luogo di amici, di abbracci o di sorrisi. Io, come del resto Valentino Rossi, ho sempre evitato le feste del dopo gara».

Tornando al Gp di domenica, Iannone spiega: «Purtroppo, ho commesso un errore e sono scivolato, però a volte bisogna essere pronti a rischiare tutto per provare a raggiungere un obiettivo importante». Una piccola sbavatura, secondo il team manager Dall'Igna l'unico del campionato, in una stagione ricca di soddisfazioni. «Voglio ringraziare tutta la mia squadra per quest’anno fantastico, e la Ducati e tutti i ragazzi a Bologna per il supporto che ho avuto da quando sono arrivato nel team ufficiale».

E ieri, nei primi test con le gomme Michelin del 2016: primo Marquez, secondo Iannone. Un segno?

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